Sabato, 20 luglio 2019  

Mar Ligure, la proposta del Pd contro l’abbandono della plastica

"Vista l'assenza della Giunta Toti sul tema, abbiamo iniziato a lavorare"
2019-07-11T17:24:13+00:00

Incentivi ai pescatori che recuperano plastica in mare, reti da pesca realizzate con materiali sostenibili e dotate di microchip, dighe ‘acchiappa rifiuti’ lungo i torrenti liguri e soprattutto una campagna educativa per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’inquinamento causato dalla plastica dispersa nell’ambiente. Sono alcune delle idee contenute nella proposta di legge regionale che il gruppo del Partito Democratico porterà al voto dell’aula entro due mesi per combattere l’inquinamento ambientale da plastica. La proposta è stata presentata dai consiglieri Pippo Rossetti e Luca Garibaldi, presente anche la coordinatrice del movimento Friday For Future Genova Francesca Ghio.

“Vista l’assenza della Giunta Toti sul tema della tutela dell’ambiente, abbiamo deciso di presentare una proposta di legge, per verificare se oltre alla retorica e alle pacche sulle spalle ai giovani di Friday For Future, la classe dirigente ligure è in grado di intervenire, abbiamo pensato di iniziare a lavorare sulla plastica nel mare”, spiega Rossetti. ”

Martedì scorso la Liguria, seconda Regione d’Italia, ha dichiarato lo stato di emergenza climatica – ricorda Garibaldi – a questo atto devono seguire politiche più attive”. Alla proposta hanno contribuito le associazioni Fridays For Future, Worlrise e Surfrider. Prevista la costituzione di una Consulta in cui verrebbero rappresentate tutte le associazioni ambientaliste e di volontariato attive sul territorio con progetti per la pulizia del mare e delle spiagge, unitamente al Direttore Scolastico Regionale e all’Anci in rappresentanza dei Comuni liguri. La Consulta verrebbe presieduta dall’assessore regionale competente, dovrà essere un luogo di incontro istituzionale in cui realtà diverse possono confrontarsi e condividere esperienze e progetti.

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