Liguria, legge regionale su eutanasia torna in Commissione: il Consiglio rinvia al 26 novembre

di R.P.

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Cappato (Associazione Coscioni) tra il pubblico: "Ci sono tutte le condizioni per discutere e decidere questo provvedimento"

Liguria, legge regionale su eutanasia torna in Commissione: il Consiglio rinvia al 26 novembre

La proposta di legge regionale sul suicidio medicalmente assistito torna in Commissione e non sarà discussa oggi in aula. Il Consiglio regionale della Liguria ha respinto con 17 voti contrari, espressi dalla maggioranza di centrodestra, la richiesta di affrontare immediatamente il provvedimento sulle «procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito», elaborato alla luce della sentenza n. 242 del 2019 della Corte costituzionale.

Il presidente del Consiglio regionale, Balleari, ha quindi fissato al 26 novembre il termine entro il quale la Commissione dovrà concludere la trattazione dell'argomento, rinviando di fatto di alcune settimane il confronto in aula.

La decisione ha suscitato reazioni diverse tra le forze politiche. I gruppi di opposizione hanno definito il rinvio un passaggio che può essere utile soltanto se servirà ad aprire «un confronto vero», chiedendo che il tema venga affrontato senza trasformarlo in uno scontro tra maggioranza e opposizione.

«Vogliamo evitare ogni polemica e ci auguriamo che questi due mesi portino buon consiglio alla maggioranza», hanno dichiarato le opposizioni, sottolineando la necessità che, su una materia così delicata, ogni consigliere possa esprimersi secondo coscienza e nel rispetto delle diverse sensibilità.

Secondo le opposizioni, la Corte costituzionale ha delineato la possibilità per le Regioni di intervenire sugli aspetti organizzativi e procedurali dell'assistenza sanitaria relativa al suicidio medicalmente assistito, nel rispetto delle competenze statali. Una strada, ricordano, già intrapresa da altre Regioni, tra cui il Veneto.

Di segno diverso la motivazione fornita dai capigruppo della maggioranza, secondo i quali il rinvio è necessario per consentire un ulteriore approfondimento del testo alla luce delle più recenti pronunce della Corte costituzionale.

«Le ultime pronunce della Corte costituzionale hanno precisato il quadro delle competenze regionali in una materia particolarmente delicata e complessa», hanno spiegato. Da qui, secondo la maggioranza, la necessità di esaminare il provvedimento in Commissione e di consentire alle forze politiche un ulteriore approfondimento.

Nel confronto entra anche la vicenda della legge approvata dalla Regione Toscana, sulla quale la Corte costituzionale ha dichiarato illegittime alcune disposizioni. Proprio alla luce di queste decisioni, ricordano i capigruppo di maggioranza, il primo firmatario della proposta ligure, il consigliere Gianni Pastorino, ha presentato alcuni emendamenti che dovranno ora essere esaminati in Commissione.

Ad assistere alla seduta, tra il pubblico, c'era anche Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, che ha contestato la scelta del rinvio. «Secondo noi ci sono tutte le condizioni per discutere e decidere questo provvedimento che significa semplicemente assumersi le proprie responsabilità», ha dichiarato.

Cappato ha respinto sia l'argomento legato all'attesa di un intervento del Parlamento nazionale sia quello relativo alle competenze regionali, sostenendo che, a suo giudizio, la Corte costituzionale abbia già chiarito il ruolo delle Regioni nell'organizzazione dell'assistenza sanitaria prevista dalla disciplina sul suicidio medicalmente assistito (nella foto, la capsula Sarco, inventata in Svizzera per facilitare la procedura di suicidio assistito).

Per il tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, la questione centrale riguarda la necessità di fornire alle aziende sanitarie e ai professionisti un quadro di regole definito. Il rinvio, ha osservato, rappresenta un ulteriore ritardo rispetto a una decisione che il Consiglio regionale sarà comunque chiamato ad assumere.

Il dibattito riguarda anche il timore di eventuali ricorsi contro una legge regionale. Cappato ha richiamato le esperienze di Toscana, Sardegna, Emilia-Romagna e Veneto, sostenendo che le successive pronunce della Corte costituzionale abbiano confermato il ruolo del servizio sanitario e delle Regioni nell'attuazione delle procedure previste.

Il confronto ligure, dunque, è soltanto rinviato. Nelle prossime settimane la Commissione dovrà esaminare il testo, gli emendamenti presentati e il quadro giuridico delineato dalle più recenti pronunce della Consulta. Il 26 novembre resta ora la data indicata per la conclusione dell'iter in Commissione, in vista del successivo passaggio in Consiglio regionale.

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