Licenziamenti Ericsson, Mascia (FI): "Smacco all'attrattività e al prestigio tecnologico di Genova"

di Redazione

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Licenziamenti Ericsson, Mascia (FI): "Smacco all'attrattività e al prestigio tecnologico di Genova"

Sulla procedura di licenziamento collettivo di 131 dipendenti della sede di Genova Erzelli avviata dalla multinazionale svedese delle telecomunicazioni Ericsson proprio ieri, venerdì 11 settembre, interviene Mario Mascia, Capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale.

"È quanto mai improvvida e infelice la scelta di mandare a casa da un momento all'altro - con un annuncio in inglese in sala mensa seguito a stretto giro da una email e manco a farlo apposta nella ricorrenza dell'11 settembre -  56 impiegati, 64 quadri e 11 dirigenti per radere al suolo la Bnew, Business Area Networks, responsabile dello sviluppo dei prodotti e delle soluzioni hardware e software legati alle infrastrutture di rete mobile e al 5G e 6G e la divisione interna della Business Cloud Software and Services (Bess)" commenta Mascia "la procedura di licenziamento collettivo e dismissione avviata è un grave smacco all'attrattività e al prestigio tecnologico di Genova nella ricerca e nello sviluppo delle telecomunicazioni, che merita una risposta compatta di chi è sempre e comunque dalla parte dello sviluppo economico, del lavoro e dei lavoratori. La scelta aziendale non tiene conto delle competenze ad alta specializzazione maturate e della loro utilità negli anni a venire, nè tantomeno delle conseguenze sociali ed economiche disastrose sulle 131 famiglie e sul territorio di Genova: è una mossa talmente maldestra che non pare obbedire ad alcuna logica se non a quella del tornaconto dei tagliatori di teste che con un clic sul pc scalzano un patrimonio di know how e risorse umane costruito nei decenni".

"Dobbiamo reagire duramente come due anni fa quando furono licenziati d'emblée 8 lavoratori, evidentemente era solo l'antipasto del benservito dato ieri" aggiunge Mascia, che da Assessore allo Sviluppo Economico, al Lavoro e alle Relazioni Sindacali della Giunta bis del Sindaco Marco Bucci aveva espresso posizioni molto dure e critiche nei confronti dei vertici di Ericsson ai tempi di quegli esuberi, difendendo durante i primi tavoli con le sigle sindacali, il valore dei professionisti genovesi al cospetto di quelli di altre sedi («Non si può trattare Genova come il brutto anatroccolo d'Italia»), esprimendo forte disappunto per le modalità adottate dalla dirigenza a Genova, anche in relazione ai cospicui contributi pubblici qui percepiti in passato dalla multinazionale, e reclamando già in allora lumi sul piano industriale complessivo: «Urge chiarezza sul piano esuberi»aveva detto Mascia a marzo 2025 «Abbiamo l'obbligo di richiamare alla responsabilità un'azienda che fa dell'inclusione un fiore all'occhiello della propria policy e poi agisce così».

In vista della Conferenza dei Capigruppo e della seduta del Consiglio comunale di martedì prossimo, Mascia ha già depositato a stretto giro ieri pomeriggio un ordine del giorno straordinario che, nel manifestare solidarietà a tutti i lavoratori di Ericsson convocati d'urgenza all'assemblea di lunedì prossomo, 14 settembre 2026, dalle ore 9:30 alle ore 11:30, e ai loro rappresentanti che stanno organizzando manifestazioni e mobilitazioni per contrastare i licenziamenti e chiedere l'intervento delle istituzioni locali, impegna il Sindaco Silvia Salis e la Giunta «ad attivarsi con la massima urgenza nei confronti della proprietà e della dirigenza aziendale di ERICSSON al fine di chiedere l'immediata sospensione o revoca della procedura di licenziamento per i 131 lavoratori, ad aprire tempestivamente un tavolo di confronto istituzionale, convocando le rappresentanze sindacali dei lavoratori e i vertici aziendali, per analizzare le ragioni della crisi e individuare soluzioni idonee a salvaguardare la totalità dei posti di lavoro e la continuità produttiva del sito di Genova, a farsi promotori di un coordinamento con la Regione Liguria e con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, qualora la complessità della vertenza lo richieda, per attivare tutti gli strumenti normativi e di sostegno al reddito disponibili a tutela dei lavoratori coinvolti, a riferire periodicamente alla commissione consiliare competente in merito agli sviluppi del confronto e alle azioni messe in campo dall'Amministrazione».

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