La Spezia, bloccate in porto 9 tonnellate di bifloruro d'ammonio non autorizzate
di Alessandro Bacci
Il materiale, che era destinato al Sud America, può essere impiegato per la fabbricazione di agenti tossicologici per uso militare o civile
Un carico di 9 mila chilogrammi di bifloruro d'ammonio con concentrazione variabile da 70 al 180% utilizzato anche per la fabbricazione di agenti tossicologici per uso militare, oltre che civile, è stato bloccato dai funzionari dell'Agenzia delle Dogane in porto alla Spezia. Il materiale è di origine cinese ed era destinato a un Paese del Sud America.
I funzionari dell'Adm hanno accertato la pericolosità della sostanza sequestrata e confemato che il materiale può essere impiegato per la fabbricazione di agenti tossicologici e che è inserito nell'elenco dei beni a duplice uso, esportabile quindi solo previa autorizzazione ministeriale.
I responsabili della società esportatrice sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per i reati connessi all'esportazione non autorizzata di prodotti a duplice uso e per la falsa dichiarazione relative all'origine del prodotto.
Il bifloruro d'ammonio è sostanza altamente tossica sia in caso di contatto, che per inalazione e viene impiegato, tra l'altro, nella fabbricazione di armi chimiche.
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