L'Italia è stata la più votata dagli oltre 170 Paesi rappresentati all’interno della Organizzazione marittima internazionale
di Redazione
Rixi: "L’approccio cooperativo e positivo ha reso l’Italia il candidato ideale per affrontare i temi per il futuro della Blue economy"

Per la prima volta dal 1948 l’Italia è stata la più votata dagli oltre 170 Paesi rappresentati all’interno della Organizzazione marittima internazionale. Lo storico successo conseguito in Consiglio per il biennio 2024-25 conferma che, grazie all’azione del governo e del ministro Matteo Salvini, l’Italia è sempre più protagonista sui temi legati all’economia del mare. Una attenzione ribadita dalla presenza del vice ministro Edoardo Rixi durante i lavori della 33esima assemblea a Londra, primo rappresentante politico del nostro Paese a partecipare ai lavori. Un risultato che pone ulteriormente il tema della centralità del Mediterraneo nell’economia mondiale, un hub fondamentale per la logistica europea. L’Italia è uno dei principali paesi per la consistenza della flotta mercantile e contribuisce al funzionamento dell’Imo con una quota del 2% circa del bilancio dell’organizzazione, tutta a carico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
“L’approccio cooperativo e positivo ha reso l’Italia il candidato ideale per affrontare i temi per il futuro della Blue economy a livello globale. L’impegno per la sicurezza, gli investimenti per la logistica e il rilancio su competitività e transizione energetica sono pilastri solidi su cui lavorare – tutti insieme – nell’immediato futuro”, ha commentato il vice ministro Rixi.
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