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L'educazione sessuale a scuola solo con il consenso dei genitori “spacca” il Consiglio regionale

di Antonella Ginocchio

Il documento di Fratelli d’Italia, contestato dalla minoranza, non passa: 12 voti favorevoli e 12 contrari. Balleari: “Colpa di Cianci”

Con 12 voti a favore (maggioranza) e 12 contrari è stata respinta la mozione  presentata da Stefano Balleari (FdI), e sottoscritta dai colleghi del gruppo, che impegnava la giunta ad adoperarsi affinché venissero rispettate le esigenze degli studenti e delle famiglie, secondo le direttive stabilite dalla Legge e dal Ministero, per la richiesta del “consenso informato preventivo” da parte dei genitori (in caso di alunni minorenni), con facoltà di astensione da quelle attività di ampliamento dell’offerta formativa inerenti a temi sensibili e delicati come l’educazione affettiva e sessuale.

Il documento, inoltre chiedeva l’offerta di attività alternative per gli scolari o studenti per i quali i genitori chiedono l’esonero.

La maggioranza non è riuscita ad ottenere i voti necessari a causa di alcune assenze già preventivate e, come ha puntualizzato lo stesso Balleari “Per via dell’assenza del consigliere Cianci che avrebbe dovuto essere presente  ed invece era  impegnato al telefono fuori dall’aula”. E Balleari non ha nascosto di essere adirato con il consigliere di Cambiamo: “E ho già avuto modo di dirglielo”, ha ribadito Balleari in diretta a Telenord, sotolineando che il dovere dei consiglieri è quello di stare in aula

L’assenza di Cianci, consigliere di Cambiamo,  ha dato una mano alla minoranza, che fin da subito aveva contestato la proposta.

“Dietro al documento c’è la paura di discutere delle relazioni, della fisicità e della sessualità.   Mettere in discussione questo rappresenta un passo indietro”, ha detto il capogruppo del Pd, Luca Garibaldi, che ha concluso: “ Se la maggioranza aveva dei problemi, avrebbe dovuto dirlo, anziché fuggire…”

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