Iraniani in piazza: "Siamo scappati dalla dittatura per salvarci"
di Redazione
"In Iran non c’è libertà di parola, non c’è sicurezza per chi dissente e ogni protesta viene soffocata con la violenza”
Sono scesi in piazza anche a Genova per far sentire la loro voce e raccontare una storia di repressione, paura e fuga. Alcuni cittadini iraniani, insieme ad attivisti e rappresentanti delle istituzioni, hanno partecipato a una manifestazione per denunciare la situazione dei diritti umani in Iran e ribadire il sostegno alle proteste contro il regime.
Tra le testimonianze per Telenord, quella di Sohrab Najafi, attivista iraniano, che ha raccontato il motivo della sua presenza in Italia: “Siamo scappati dalla dittatura per salvarci. In Iran non c’è libertà di parola, non c’è sicurezza per chi dissente e ogni protesta viene soffocata con la violenza”. Parole condivise anche da altri cittadini iraniani residenti a Genova, che hanno ricordato le difficoltà vissute nel loro Paese e la preoccupazione costante per amici e familiari rimasti lì.
A Telenord è intervenuto anche Paolo Ripamonti, assessore regionale alla Sicurezza, che ha espresso vicinanza alla comunità iraniana e ha sottolineato l’importanza di garantire spazi di libertà e tutela per chi fugge da regimi autoritari.
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