Intermodal Forum Sardegna, presidente Adsp Bagalà: "Porti sardi, vocazioni e investimenti per rilanciare l'Isola nel Mediterraneo"

di Luca Pandimiglio

"La Sardegna può offrire molto ai nuovi investitori: un ambiente estremamente favorevole agli investimenti, un capitale umano di altissimo livello"

Domenico Bagalà, presidente Adsp Mar di Sardegna, dice a Telenord: "Appena insediato, il primo passo è stato capire dove intervenire per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. L’obiettivo è identificare, per ogni porto e per ogni settore, le migliori prospettive e opportunità. La fase di studio è ormai in via di completamento e a breve passeremo all’azione, individuando con chiarezza la vocazione di ciascun porto. In Sardegna i porti sono molto diversi tra loro: sono nove e ognuno ha una propria anima, con caratteristiche e potenzialità specifiche. Il mio compito principale è proprio questo: trovare per ogni porto il mix ideale di vocazioni, intercettando il filone più proficuo per ciascuna realtà, in un territorio vasto e complesso come quello sardo".

 

Prospettive - "Le prospettive per la Sardegna sono molteplici, anche alla luce di un contesto geopolitico particolarmente delicato. Oggi la sponda sud del Mediterraneo è percepita come poco favorevole ai nuovi investimenti e questo apre spazi importanti. Ogni sforzo sarà orientato a intercettare nuove opportunità di traffico e di investimento nel Mediterraneo, valorizzando le tante potenzialità ancora inespresse dell’isola, settore per settore. Uno dei primi ambiti che viene in mente è quello della cantieristica nautica. È difficile accettare che in estate in Sardegna circolino circa 5.000 yacht, di cui almeno 2.000 di grandi dimensioni, senza che sia possibile offrire servizi adeguati di refitting e repair. Queste imbarcazioni avrebbero bisogno di essere seguite nei mesi invernali, quando l’isola entra in una sorta di letargo, e questo oggi rappresenta un’evidente inefficienza".

 

Strutture - "Nell’immediato bisogna partire dalle strutture: servono spazi e infrastrutture in grado di assistere i maxi yacht. Esistono già delle eccellenze in Sardegna, ma vanno potenziate e soprattutto affiancate da nuove realtà, distribuite in modo più equilibrato su tutto il territorio regionale. La Sardegna può offrire molto ai nuovi investitori: un ambiente estremamente favorevole agli investimenti, un capitale umano di altissimo livello, due università che rappresentano vere punte di eccellenza, una stabilità politica tra le più solide nel Mediterraneo e, auspicabilmente a breve, un pacchetto di misure incentivanti capace di rendere l’isola ancora più attrattiva".

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