Intermodal Forum Sardegna, on. Deidda: "Sardegna piattaforma strategica della nuova vocazione marittima italiana"

di Luca Pandimiglio

"Stiamo recuperando una vocazione commerciale, turistica e crocieristica, insieme allo sviluppo dell’industria nautica e della blue economy"

Salvatore Deidda, parlamentare FdI e presidente Commissione Trasporti alla Camera, dice a Telenord: "La Sardegna sta recuperando un ruolo centrale a livello nazionale e internazionale come piattaforma logistica europea e mondiale, grazie alla sua posizione geografica strategica. Un tempo la portualità e la blue economy erano poco valorizzate sull’Isola; oggi, invece, la vicinanza al continente africano rappresenta un’opportunità concreta per l’imprenditoria armatoriale e commerciale, creando un ponte con il resto d’Italia e d’Europa. L’Italia sta riscoprendo la propria vocazione marittima, che per anni era stata messa in secondo piano. Il mare non è più visto come un problema, ma come una risorsa strategica. Questo percorso non riguarda solo Genova o i grandi porti come Trieste, Livorno e Napoli, ma l’intero sistema portuale nazionale".

 

Fare squadra - "Stiamo recuperando una vocazione non solo commerciale, ma anche turistica e crocieristica, insieme allo sviluppo dell’industria nautica e della blue economy. È un settore che torna a essere centrale per l’economia e per le nuove generazioni. Per quanto riguarda la concorrenza interna in Sardegna, stiamo facendo capire che la litigiosità non serve: occorre fare squadra. Ho vissuto come una ferita profonda lo svuotamento del Porto Canale di Cagliari a favore di scali nordafricani, anche a causa di una concorrenza resa sleale dalle diverse regole tra Europa e Nord Africa. Questa situazione può essere superata creando sinergie e valorizzando le specificità di ogni porto"

 

Semplificare procedure - "Per contrastare la concorrenza estera stiamo lavorando in Europa, con il supporto del vicepresidente Fitto, per eliminare l’odioso balzello delle ETS, che penalizza in modo particolare un’isola come la Sardegna, inevitabilmente dipendente dal trasporto marittimo. È un primo passo, insieme alla semplificazione normativa e allo sviluppo delle zone franche doganali già operative, per attrarre nuovi investimenti. Un altro obiettivo fondamentale è la valorizzazione delle professioni marittime. Stiamo semplificando le procedure e riconoscendo piena dignità ai titoli professionali di marittimi, portuali, subacquei e operatori specializzati dei porti, anche attraverso una cornice legislativa più chiara. Stiamo inoltre digitalizzando il libretto dei marittimi per facilitare l’imbarco, migliorare la sicurezza e semplificare le norme. È essenziale la collaborazione con associazioni e realtà del settore per garantire maggiore sicurezza sul lavoro. Le nuove generazioni devono poter operare con più consapevolezza, tutele e sicurezza".

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