Inchiesta sul crollo del Morandi, Cozzi: "Più di 39 quesiti per scoprire le cause"

di Michele Varì

Il procuratore: "Se l'autostrada è sicura? io ci vado, e non sono un incosciente"

"E' stata chiesta la proroga al deposito della perizia della secondo incidente probatorio, ci auguriamo che venga fatta con la attenzione necessaria ma compatibile con la richiesta di giustizia che arriva da più parti per questo procedimento". 

A parlare è Francesco Cozzi, il procuratore capo di Genova che cura l'indagine sulla tragedia di Ponte Morandi costata la vita a 43 persone:

"Mi rendo conto che è fondamentale avere delle risposte molto chiare e molto precise  a temi complicatissimi. Sono più di 39 i quesiti, questo farà risparmiare tempo per il proseguo del procedimento".

Cozzi risponde anche sull'ultima indagine sui pannelli acustici che ha fatto finire sul registro degli indagati altre 5 persone di Autostrade e Spea
"Quello sui pannelli è un accertamento che va fatto sulla documentazione di questi apparati, per vedere che non si sia trattata di una questione di cattiva progettazione o di fornitura inesatta di questi strumenti anti rumore, e verificare se la progettazione ha tenuto conto anche delle esigenze di sicurezza, in particolare della resistenza alle intemperie ed eventi climatici come il vento. Purtroppo è accaduto un paio di volte che i pannelli sono caduti, pare, per cattiva tenuta, questa documentazione consentirà di verificare se ci sono problemi strutturali collegati con la progettazione>.
Lo slittamento del secondo incidente probatorio preoccupa i familiari delle vittime.
<Il problema è avere delle risposte chiare e complete, certe, noi stiamo facendo il nostro lavoro come ben vedete anche da altre indagini collegate in corso, non stiamo certo con le mani in mano ad aspettare l'esito del secondo incidente probatorio, che però è molto importante per noi>.
Le autostrade oggi sono sicure?
<Ma si sta facendo tutto il possibile, anche da parte di Autostrade, anche nel nuovo indirizzo che hanno dato, per accertare che non ci siano problemi collegati con la sicurezza. Al momento noi abbiamo chiesto delle risposte dove era necessario, e sono state date, e comunque sono state affrontati dei percorsi per garantire la sicurezza. Io vado in autostrada, quindi, e non sono un incosciente, vado in autostrada come tutti e mi sento garantito dal fatto che Autostrade stia facendo quanto necessario".