Imprenditoria femminile, BPER mette in campo 100 milioni: "Più credito e opportunità per le donne"

di Claudio Baffico

Una sfida che passa dal credito, dalla formazione e dal sostegno alle nuove imprese, ma anche dalla rimozione degli ostacoli di genere

Un plafond da 100 milioni di euro per sostenere l’imprenditoria femminile e favorire la nascita e la crescita di nuove imprese guidate da donne. È l’iniziativa presentata da BPER a Genova, in un territorio dove le imprese femminili rappresentano una componente significativa del tessuto produttivo, ma continuano a scontare difficoltà nell’accesso al credito, alla formazione e al mercato del lavoro.


A sottolineare il valore dell’iniziativa è stata la sindaca di Genova Silvia Salis, che ha richiamato il divario ancora esistente tra uomini e donne sul piano economico e professionale.


«È un tema che rallenta lo sviluppo economico del Paese, ma soprattutto incide profondamente sulla vita di tutte le donne», ha spiegato Salis. Tra i dati citati, quello relativo al reddito: a 15 anni dalla nascita del primo figlio, una donna guadagna mediamente il 59% in meno rispetto a un uomo.


Anche sul fronte dell’imprenditoria il divario resta evidente. Nella città metropolitana di Genova le imprese a guida femminile rappresentano circa il 21% del totale e sono generalmente realtà di piccole dimensioni, con una media di circa due addetti.


Per la Salis, proprio per questo sono necessarie iniziative capaci di mettere a disposizione risorse concrete. «La sensibilità di BPER, con 100 milioni destinati a questa operazione, è un grande elemento per lo sviluppo del territorio e per sostenere un lavoro femminile che in questo Paese fa ancora molta fatica a decollare».


Il quadro nazionale resta infatti critico anche sul fronte del gender gap: secondo i dati richiamati dalla sindaca, l’Italia nel 2025 si colloca al 35° posto su 40 Paesi considerati.


La Liguria e le imprese guidate da donne

In Liguria le imprese femminili costituiscono circa il 21-22% del totale regionale. Nella provincia di Genova sono oltre 14.500 e si concentrano soprattutto nel commercio, nei servizi alle imprese e nei servizi alla persona. Negli ultimi dieci anni l’occupazione collegata a questo comparto è cresciuta del 4,4%, ma il potenziale di sviluppo resta ancora ampio.


Particolarmente significativa è la presenza femminile nel settore agricolo: in Liguria circa un’azienda agricola su quattro è guidata da una donna.


A Savona le imprese femminili sono quasi 7.000 e rappresentano il 24,5% del tessuto produttivo provinciale. Alla Spezia sono 5.278, pari al 25,6% delle imprese complessive, mentre a Imperia sono 5.745, il 22,9% del totale.


«Dobbiamo mettere le donne nelle condizioni di fare impresa»

Sul ruolo delle istituzioni è intervenuto Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di Commercio di Genova, che ha sottolineato la necessità di accompagnare le aspiranti imprenditrici non soltanto con finanziamenti, ma anche con servizi e strumenti adeguati.


«Vogliamo fare sì che l’imprenditoria femminile possa avere quelle risorse e quei mezzi per potersi affrancare e vedere riconosciuto quello che spetta alle donne per le loro capacità di fare impresa», ha detto Caviglia.


La Camera di Commercio, ha spiegato, dispone già di un servizio dedicato alla creazione d’impresa e punta a rafforzarlo per favorire la nascita di nuove attività. «Siamo convinti che con questa attività avremo più imprese e ci sarà anche una crescita numerica».


Per Caviglia, la questione non dovrebbe essere affrontata attraverso stereotipi di genere, ma mettendo al centro competenze e capacità: «Il ragionamento che dobbiamo sempre fare sono capacità, competenze e predisposizione a intraprendere». Resta però fondamentale garantire condizioni di partenza realmente paritarie, ancora lontane dall’essere raggiunte.


Il nodo dell’accesso al credito

È proprio l’accesso alle risorse finanziarie uno dei principali ostacoli per molte aspiranti imprenditrici. Un problema evidenziato anche da Giulia Campanella, presidente di PWN Genova, organizzazione che sostiene la crescita professionale e imprenditoriale delle donne.


«Vediamo spesso imprese, soprattutto sul territorio ligure, che sono in cerca di finanziamenti. Sappiamo benissimo che per loro è molto difficile avere accesso sia al credito sia alla formazione», ha sottolineato Campanella.


Da qui l’importanza di iniziative che combinino sostegno finanziario e accompagnamento. Le imprese femminili liguri sono infatti particolarmente presenti nei settori legati al territorio, dal commercio all’agricoltura, fino alla ristorazione.


BPER: «Siamo una banca del territorio»

Giuseppe La Boria, direttore regionale BPER per Liguria e Piemonte, ha ribadito la volontà dell’istituto di accompagnare concretamente il tessuto produttivo locale.


«Siamo una banca del territorio, dobbiamo stare vicino alla gente, vicino al territorio e supportare», ha spiegato, definendo il progetto un punto di partenza per un percorso dedicato al rafforzamento dell’imprenditoria femminile.


L’accesso al credito resta un ostacolo

A evidenziare questo aspetto è stata anche Giulia Campanella, presidente di PWN Genova, che ha sottolineato quanto sia ancora difficile per molte imprenditrici accedere sia al credito sia alla formazione.


«Vediamo spesso imprese, soprattutto sul territorio ligure, che sono in cerca di finanziamenti. Sappiamo benissimo che è molto difficile per loro avere accesso sia al credito sia alla formazione», ha spiegato.


Per Campanella, iniziative come quella presentata da BPER sono quindi «fondamentali» per accompagnare lo sviluppo delle imprese femminili.


La presidente di PWN Genova ha inoltre evidenziato la particolare concentrazione delle attività femminili nel territorio genovese e nei settori maggiormente legati all’economia locale.


«La maggior parte di queste imprese sono concentrate in attività che sono legate al territorio, quindi commercio, agricoltura, ristorazione», ha osservato.


Da qui l’importanza di creare una rete di sostegno che coinvolga banche, istituzioni e associazioni.


Non solo credito: il problema parte dal lavoro

La difficoltà di accesso ai finanziamenti si inserisce in un quadro più ampio di ostacoli che le donne continuano a incontrare nel mondo professionale.


Durante l’incontro è stato ricordato come ancora oggi, nei percorsi di selezione e carriera, possano emergere domande sulla situazione familiare, sul matrimonio o sull’eventualità di avere figli. Elementi che, pur non avendo alcuna attinenza con le competenze professionali, possono condizionare le opportunità lavorative.


Il problema riguarda quindi l’intero percorso: dall’ingresso nel mercato del lavoro alla possibilità di mantenere un’occupazione, fino alla scelta di avviare un’attività autonoma.


È in questo contesto che il sostegno all’imprenditoria femminile assume un significato che va oltre il semplice finanziamento.


Una sfida per tutta la Liguria

I numeri delle quattro province mostrano una presenza ormai strutturale delle imprese femminili nell’economia ligure. Genova resta il territorio con il maggior numero assoluto di attività guidate da donne, mentre La Spezia presenta la percentuale più elevata sul totale provinciale, con il 25,6%.


Il progetto di BPER punta quindi a intercettare una domanda diffusa di risorse e accompagnamento, offrendo finanziamenti che possano sostenere tanto la nascita di nuove imprese quanto gli investimenti necessari alla crescita di quelle già operative.


Il messaggio emerso dall’incontro è chiaro: rafforzare l’imprenditoria femminile significa intervenire non soltanto sulla parità di genere, ma anche sulla capacità di crescita dell’economia regionale e nazionale.


«Dobbiamo fare in modo che i servizi generali possano consentire una pari opportunità tra uomini e donne», ha sintetizzato Caviglia.


Una sfida che passa dal credito, dalla formazione e dal sostegno alle nuove imprese, ma anche dalla rimozione degli ostacoli che ancora oggi rendono più difficile per una donna trasformare competenze e idee in un percorso professionale stabile e in un’impresa capace di crescere.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.