Il coronavirus riduce l'inquinamento: la Cina spegne le fabbriche e il mondo respira
di Marco Innocenti
A rivelarlo sono le immagini della Nasa
Non ci era riuscito nemmeno il Protocollo di Kyoto: ce l'ha fatta il coronavirus. L'emergenza sanitaria scoppiata in Cina, infatti, ha di fatto frenato la produzione industriale del colosso asiatico, costringendo molte fabbriche a spegnere i propri stabilimenti ed ora, a fotografare questa situazione, sono stati i satelliti della Nasa, le cui immagini hanno fatto subito il giro del mondo, mostrando una drastica riduzione dell'inquinamento presente in atmosfera sopra le principali città cinesi.
Gli esperti hanno stimato che, in questi primi due mesi del 2020, siano qualcosa come 100milione le tonnellate di gas inquinanti che non sarebbero uscite dalle ciminiere delle fabbriche cinesi, tanto quanto emette in un anno un paese grande quanto il Cile. Un 'risparmio' enorme per tutto il pianeta in termini d'inquinamento.
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