Giovani e IA, l'ecosostenibilità non è un valore sufficiente per rinunciare alla tecnologia

di R.S.

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Gli under 30 consapevoli dell’impatto ambientale dell’IA, ma la considerano ormai indispensabile. Il 68% la utilizza e solo il 15% pensa di farne a meno

Giovani e IA, l'ecosostenibilità non è un valore sufficiente per rinunciare alla tecnologia

I giovani italiani conoscono il costo ambientale delle tecnologie digitali, ma non intendono rinunciare all’intelligenza artificiale. È quanto emerge dalla terza edizione dell’Osservatorio Giovani & Sostenibilità di Angelini Industries, realizzato con Csa e Quorum/YouTrend.

Per il 46% degli under 30, l’impatto ambientale del digitale è paragonabile per gravità a quello legato ai combustibili fossili o alla deforestazione. La consapevolezza, tuttavia, non si traduce in un rifiuto della tecnologia: circa sette giovani su dieci utilizzano l’IA, soprattutto per studio e lavoro, mentre solo il 15% dichiara di voler rinunciare a utilizzarla.

Tra le priorità indicate dai giovani ci sono la riduzione dei consumi energetici delle tecnologie, indicata dal 45% del campione, e un uso etico e responsabile dell’intelligenza artificiale, indicato dal 36%.

Gli under 30 - scrive lifegate - chiedono quindi che l’innovazione proceda insieme alla sostenibilità. Il 42% ritiene che siano proprio i giovani a dover spingere maggiormente verso questo cambiamento, mentre altri affidano un ruolo centrale alle imprese e alla politica.

La sostenibilità resta inoltre legata a comportamenti concreti: cresce l’attenzione alla riduzione dei consumi di acqua ed energia, mentre diminuisce la disponibilità ad adottare scelte più impegnative, come acquistare prodotti biologici o seguire una dieta vegetariana.

Per i giovani l’intelligenza artificiale è soprattutto uno strumento da imparare a utilizzare. Il 68% la impiega per attività legate allo studio e al lavoro e molti ritengono necessario aggiornare le proprie competenze per collaborare con questi sistemi.

La sfida, secondo l’Osservatorio, sarà quindi trovare un equilibrio tra tecnologia e capacità umane, preservando pensiero critico, autonomia e competenze, senza rinunciare ai vantaggi dell’innovazione.

I risultati della ricerca saranno presentati e discussi l’8 ottobre a Torino, nell’ambito di Tech Villa, con un confronto dedicato al rapporto tra sostenibilità, nuove tecnologie e giovani.

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