Credito, con la CCD2 cambia la valutazione: dalla concessione alla sostenibilità nel tempo
di R.P.
La tecnologia assume un ruolo centrale. Il 43% degli operatori automatizza già oltre la metà delle valutazioni di credito
Il mercato italiano del credito si prepara alla scadenza del 20 novembre 2026, quando diventerà operativo il nuovo quadro della CCD2. Secondo una survey di Experian, il cambiamento non riguarda solo la compliance, ma il modo stesso di valutare la capacità del cliente di sostenere un finanziamento nel tempo.
Oggi il 73% degli operatori considera soprattutto il rapporto tra rata e reddito, mentre il 59% guarda agli impegni creditizi già esistenti e il 57% a reddito, spese e liquidità. Ma il mercato punta sempre più sul monitoraggio: il 46% intende introdurre strumenti per misurare il sovraindebitamento e il 41% sistemi per intercettare in anticipo i segnali di difficoltà.
La tecnologia - si legge su creditvillage.news - assume un ruolo centrale. Il 43% degli operatori automatizza già oltre la metà delle valutazioni di credito, mentre cresce l'impiego di modelli predittivi, Open Banking e intelligenza artificiale. La sfida, però, è garantire anche trasparenza, tracciabilità e supervisione umana delle decisioni.
Un capitolo importante riguarda il Buy Now Pay Later, che con la CCD2 entrerà in larga parte nel perimetro del credito al consumo. Le richieste BNPL in Italia sono cresciute del 22,2% ad agosto 2026 su base annua, con Millennials e Gen Z che rappresentano quasi il 68% dei richiedenti.
Per Experian emerge quindi un passaggio da una valutazione concentrata sul momento dell'erogazione a un modello più dinamico, capace di seguire nel tempo la situazione finanziaria del cliente e prevenire possibili difficoltà.
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