Lo Giacco (Centro Est): "Dipendenze da social, se a cento ragazzi togli il telefonino, novantacinque vi morderanno le caviglie"

di Claudio Baffico

"Quando parliamo di controllo, intendiamo un controllo a 360 gradi. Non soltanto il controllo sull’abuso di alcol e sulla vendita di alcolici, ma anche una maggiore presenza e vigilanza nelle piazze e nelle vie. Come ho già detto più volte, anche nella mozione presentata nell’ultimo Consiglio municipale, dobbiamo aumentare i controlli non soltanto sulla vendita di alcol ai minori, ma anche sulla delinquenza e sullo spaccio, non solo nel centro storico, ma anche nelle vie limitrofe".

Queste le parole rilasciate a Telenord dal consigliere del municipio Centro Est Lino Lo Giacco.


"La nostra iniziativa, portata avanti come Fratelli d’Italia, ci sta molto a cuore. La mozione mira a regolamentare e, in determinati orari, vietare la vendita di alcolici ai minori. È un provvedimento che serve certamente alla generazione attuale di giovani, ma che può rappresentare anche un investimento per il futuro. Spero che ci sia sensibilità da parte della Giunta municipale e che questa iniziativa venga portata anche a livello comunale dai nostri referenti. Il tema deve essere affrontato in tutta la città: abbiamo bisogno di un controllo più capillare. Come ricordava l’assessora Viscogliosi, è stato predisposto un programma estivo; aspettiamo la fine dell’estate e vedremo, nel periodo autunnale, come saranno andati i controlli. Per quanto riguarda le diverse forme di dipendenza a cui, purtroppo, i giovani sono particolarmente esposti, c’è anche la tematica legata ai social. Abbiamo visto proprio ieri la multa inflitta a Meta, la holding che gestisce alcune delle principali piattaforme social. È un primo passo che, sul piano legale, riconosce l’esistenza di una problematica legata alla dipendenza degli adolescenti. Credo che, anche a livello italiano ed europeo, dovremmo affrontare meglio questo tema. Il limite dei 15 anni, già oggetto di discussione in altri Paesi, dovrebbe essere valutato con maggiore attenzione. Potrebbe essere un’idea importante da portare avanti come partito e da integrare eventualmente nella mozione che abbiamo già presentato e che è stata approvata".

Lo Giacco prosegue nella sua analisi: "Oggi le dipendenze non riguardano soltanto l’alcol o gli stupefacenti, ma anche altri comportamenti. Basta osservare come abbiamo trascorso l’estate: ho visto molti adolescenti sotto l’ombrellone con il telefonino, ma non altrettanti ragazzi giocare in riva al mare o mangiare un gelato. Questa è una preoccupazione concreta. Noi adulti siamo già molto dipendenti da questo oggetto e i nostri ragazzi lo sono ancora di più. Non c’è, naturalmente, una prova diretta o una conferma definitiva, ma alcuni specialisti evidenziano possibili correlazioni tra l’uso problematico dei dispositivi e un aumento di problematiche che possono richiedere l’intervento dei servizi sociali e degli psicologi, oltre a disturbi legati all’attenzione e all’iperattività. Provate a fare una prova: prendete il telefonino a cento ragazzi e probabilmente novantacinque vi morderanno le caviglie, perché diventerebbero matti. Ma succede anche a noi. Provate a dimenticare il telefonino e ad arrivare al lavoro: probabilmente tornerete indietro a riprenderlo. Siamo tutti dipendenti dal nostro telefonino".


Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.