Genova: Le Vie del Barocco, due appuntamenti tra musica, scultura e storia

di steris

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Il 18 settembre a San Donato il Seicento siciliano tra musica e arte sacra. Il 22 settembre, nel Chiostro di San Matteo, un viaggio sonoro dal Medioevo a Britten

Genova: Le Vie del Barocco, due appuntamenti  tra musica, scultura e storia

Prosegue a Genova la 33ª edizione del Festival Internazionale “Le Vie del Barocco”, ideato, organizzato e promosso da Collegium Pro Musica sotto la direzione artistica del Maestro Stefano Bagliano. L’edizione 2026, in programma dall’11 settembre al 7 novembre, è dedicata al tema “Scultura: e il suono si fece forma” e propone un percorso attraverso le relazioni tra musica, arti plastiche e patrimonio storico, in alcuni dei luoghi più suggestivi di Genova e della Liguria.

Nei prossimi giorni il Festival propone due appuntamenti nel cuore del centro storico genovese: venerdì 18 settembre nella chiesa di San Donato e martedì 22 settembre nel Chiostro di San Matteo. Due concerti accomunati da un'idea precisa: mettere in dialogo l’ascolto musicale con la storia e l’arte del luogo che lo ospita.

Entrambi gli appuntamenti saranno infatti preceduti da una conferenza tematica, pensata per introdurre il pubblico al programma musicale e approfondire il rapporto tra musica, patrimonio artistico e architettonico.

Il primo appuntamento è fissato per venerdì 18 settembre alla chiesa di San Donato, in piazza San Donato 10. Alle 20.15, il parroco don Carlo Parodi presenterà alcune delle opere scultoree conservate nella chiesa, offrendo una chiave di lettura per il successivo concerto, intitolato “Seicento siciliano tra Madonne, santi e diavoli scolpiti”, realizzato nell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi.

Alle 20.30 prenderà il via il concerto, con il violinista Valerio Losito insieme ai Solisti dell’Orchestra Barocca Siciliana: Teresa Lombardo al violino, Jascha Parisi al violoncello e Luca Ambrosio al clavicembalo.

Il programma conduce il pubblico alla scoperta della ricca tradizione strumentale siciliana del Seicento, periodo nel quale l’isola rappresentò un autentico crocevia di culture e influenze musicali. In programma musiche di Alessandro Scarlatti, Francesco Pistocchi, Bonaventura Aliotti, Bartolomeo Montalbano, Gioanpietro Del Buono e Giovanni Antonio Pandolfi Mealli, accanto a pagine di altri protagonisti della musica barocca.

Tra i brani proposti figurano l’Introduzione innanzi l’Opera “Amor quando si fugge allor si trova” di Alessandro Scarlatti, la Sinfonia IV Geloso di Bartolomeo Montalbano, le Sonate V & VI di Gioanpietro Del Buono, La Spatafora, La Stella e Il Marquetta di Pandolfi Mealli, oltre alla Fuga IV di Giovan Battista Fasolo, alla Sinfonia di Bonaventura Aliotti e ai Capricci Puerili di Francesco Antonio Mamiliano Pistocchi.

Un repertorio nel quale compositori siciliani e musicisti provenienti da altre aree si incontrano dando vita a una cifra stilistica originale e luminosa.

Valerio Losito, violinista e musicologo, è docente di Violino Barocco nei conservatori dell’Aquila e di Cremona e collabora con prestigiose formazioni europee. L’Orchestra Barocca Siciliana, fondata nel 1986 e trasferitasi nel 2020 a Siracusa, è oggi presieduta dal clavicembalista e musicologo Luca Ambrosio e riunisc

Il secondo appuntamento è in programma martedì 22 settembre nel Chiostro di San Matteo, in piazza San Matteo 18.

Alle 20.00, l’architetto Ibleto Fieschi terrà la conferenza “Le iscrizioni delle lapidi del Chiostro di S. Matteo”, dedicata alle epigrafi e alle testimonianze scolpite del complesso monumentale. Un approfondimento che farà da introduzione al concerto delle 20.30, ospitato nella sede dell’Ordine degli Architetti di Genova, all’interno del Chiostro.

Il titolo della serata è “Tra capitelli e lettere scolpite l’intrecciar dei fiati” e vede protagonista il Trio di Fiati del Collegium Pro Musica, formato da Stefano Bagliano, Lorenzo Cavasanti e Fabiano Martignago, tutti impegnati al flauto dolce.

Il programma attraversa diversi secoli di storia della musica, dal Medioevo al Novecento. Si parte da Guillaume de Machaut e dalla Scuola di Notre Dame, per passare attraverso il Rinascimento con l’anonima La Spagna e Coockow di J. Baldwine, arrivando al Barocco con la sonata di Johann Mattheson, il Contrappunto XVI dall’Arte della Fuga di Johann Sebastian Bach e la sonata di Joseph Bodin de Boismortier. A chiudere il percorso sarà la Alpine Suite di Benjamin Britten, ponte verso il repertorio del Novecento.

Particolarmente suggestiva sarà la scelta degli strumenti: un consort di flauti dolci rinascimentali e barocchi, realizzati come copie fedeli degli strumenti originali e utilizzati in tutte le taglie, dal soprano al basso. Una formazione capace così di restituire una tavolozza timbrica ricca e variegata, valorizzando le diverse epoche attraversate dal programma.

Fondato nel 1990 da Stefano Bagliano, il Collegium Pro Musica è oggi una delle formazioni italiane più attive nel repertorio antico e preromantico, con oltre venti registrazioni discografiche e un’intensa attività concertistica internazionale.

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