Genova verso l’adesione alla sanatoria dei debiti: rottamazione quinquies, sì unanime del Consiglio comunale

di Redazione

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Approvato all’unanimità l’ordine del giorno che impegna la giunta Salis a portare in aula la delibera entro il 30 giugno

Genova verso l’adesione alla sanatoria dei debiti: rottamazione quinquies, sì unanime del Consiglio comunale

Il Consiglio comunale di Genova ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che apre la strada all’adesione del Comune alla cosiddetta rottamazione quinquies. Il documento, presentato dal capogruppo di Forza Italia Mario Mascia e condiviso da diversi gruppi consiliari, impegna la sindaca Silvia Salis e la giunta a portare rapidamente in aula la delibera necessaria per rispettare la scadenza fissata dalla normativa al 30 giugno 2026.

Via libera – L’ordine del giorno rappresenta un primo passaggio politico verso l’applicazione della definizione agevolata dei debiti affidati all’Agente della riscossione. La misura è stata estesa anche ai crediti degli enti locali dalla Legge 88 del 2026, che consente a Comuni e Regioni di aderire attraverso una specifica deliberazione consiliare.

Misura – Se il Comune approverà la delibera definitiva, i contribuenti potranno regolarizzare diverse tipologie di debiti accumulati tra il 2000 e il 2023, pagando il capitale dovuto e le spese previste, senza sanzioni e interessi. Tra le somme interessate figurano tributi locali come Imu, Tari, Tosap, rette scolastiche e, in parte, anche le multe stradali.

Posizione politica – Soddisfazione è stata espressa da Mario Mascia, promotore dell’iniziativa. "Questo è un segnale positivo per il popolo dei produttori genovesi: cittadini, artigiani, partite Iva e imprenditori", ha dichiarato, sottolineando come la riduzione della pressione fiscale rappresenti, a suo giudizio, uno strumento per favorire investimenti, occupazione e crescita economica.

Prossimi passi – La legge prevede che la delibera di adesione venga approvata e trasmessa all’Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 30 giugno. Senza questo passaggio, i cittadini genovesi non potrebbero beneficiare delle agevolazioni previste dalla rottamazione quinquies.

Benefici – Secondo i sostenitori della misura, l’adesione consentirebbe a migliaia di contribuenti di alleggerire il peso dei debiti fiscali e amministrativi accumulati negli anni, favorendo una maggiore sostenibilità dei pagamenti e il recupero delle somme da parte dell’ente pubblico.

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