Condividi:


Genova, secondo giorno di protesta dei lavoratori ex Ilva: blocchi a Cornigliano

di Alessandro Bacci

"Governo servo complice di Mittal" è lo striscione che ha aperto il corteo. Fiom, Fim e Uilm chiedono la sospensione della cassa integrazione

Il blocco della strada Guido Rossa, ma anche il presidio dei varchi per dare un segnale forte all'azienda. È stata questa la decisione dei lavoratori dell'ex Ilva che, per il secondo giorno, sono scesi in piazza contro la decisione dell'azienda che ha chiesto la cassa integrazione per tutti i 900 lavoratori. Dopo la risposta del ministro del lavoro Orlando, che lunedì sarà in fabbrica dove incontrerà le Rsu, manca solo la risposta di Acciaierie d'Italia (ex ArcelorMittal) che, fino ad ora, non ha dato segnali di ripensamento. Per questo motivo le segreterie provinciali di Fiom, Fim e Uilm hanno inviato una lettera all'azienda per chiedere ufficialmente la sospensione della cassa.

I lavoratori al termine dell'assemblea, hanno dato vita a un corteo e si sono posizionati sulla strada a scorrimento veloce che costeggia le Acciaierie e porta all'autostrada. Il corteo è aperto da uno striscione con la scritta " Governo servo complice di Mittal".

"Domani torniamo a lavorare, ma venerdì dobbiamo essere decisi e pronti a smascherare i servi e i complici. Dobbiamo andare in prefettura, con gli elmetti in testa. Chi non se la sente resti dietro. Speriamo che questo messaggio arrivi forte e chiaro. Ci andiamo per difendere la siderurgia", ha detto Armando Palombo coordinatore della Rsu dello stabilimento. "La gente come noi non molla mai. L'annuncio dell'incontro con il ministro Orlando non ci basta per fermare la protesta".

I lavoratori dopo essersi radunati in presidio davanti alla stazione ferroviaria di Cornigliano, dove hanno bloccato il traffico stradale, si sono mossi in corteo lungo la strada principale del quartiere per poi dirigersi verso la strada Guido Rossa dove è stato bloccato il traffico, come ieri. Durante il corteo sono stati accesi fumogeni e lanciati petardi. La rabbia dei lavoratori è principalmente nei confronti del Governo considerato "complice dell'azienda". "La protesta prosegue e dopo la pausa di domani, per rispetto della festa patronale, venerdì torneremo in piazza più ordinati e risoluti di oggi". Dal corteo sono partiti slogan contro i ministri coinvolti in questa vicenda e verso i vertici dell'azienda.

AGGIORNAMENTO ORE 12: Dopo il bocco temporaneo di via Guido Rossa, una delle principali arterie viarie del ponente genovese, i lavoratori ex Ilva si sono nuovamente spostati e stanno bloccando via Cornigliano. I disagi, rispetto a quanto è avvenuto ieri con il blocco della Guido rossa, sono limitati. C'è stato un momento di tensione quando un motociclista ha provato a forzare il blocco, ma l'intervento del servizio d'ordine della manifestazione e della polizia ha ricondotto tutto alla calma. Il motociclista, secondo fonti sindacali, sarebbe un ispettore della polizia locale che doveva consegnare atti. L'uomo è stato identificato.

AGGORNAMENTO ORE 13.30: Disagi limitati perché i manifestanti ogni tanto tolgono il blocco facendo passare le auto che si sono incolonnate. I lavoartori danno priorità ha chi ha in auto anziani, bambini, disabili o chi deve andare a vaccinarsi contro il covid. Per i manifestanti parole di sostegno dagli abitanti della zona e alcuni cittadini hanno anche portato bevande e panini. "I cittadini hanno capito che lottiamo per il futuro non nostro ma dello stabilimento e quindi di una parte di Genova", dicono i lavoratori.