Genova, sciopero all’IIT per contratto e stabilizzazioni. Regione Liguria pronta a mediare convocando un tavolo tra le parti
di Luca Pandimiglio
Sciopero di tutta la giornata oggi all’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. A nove mesi dall’avvio delle trattative per il rinnovo del contratto, lavoratrici e lavoratori dell’IIT sono scesi in piazza per protestare contro la proposta economica della Fondazione e chiedere maggiori garanzie per il personale precario.
La mobilitazione è stata indetta dalla Rsu insieme a Flc-Cgil e Usb Lavoro Privato, su mandato dell’assemblea dei dipendenti della Fondazione. In mattinata i lavoratori si sono concentrati davanti al Teatro Carlo Felice, dove è stato esposto lo striscione «IIT: aumenti e stabilizzazioni per garantire ricerca e futuro», per poi muoversi in corteo verso la sede della Regione Liguria.
Al centro della protesta c’è il rinnovo biennale del contratto. Secondo i sindacati, la proposta avanzata dalla Fondazione non sarebbe sufficiente a recuperare la perdita di potere d’acquisto accumulata negli ultimi anni. «La trattativa è ferma perché la proposta della Fondazione non recupera neanche lontanamente l’inflazione», spiega Maurizio Rimassa, sindacalista Usb Lavoro Privato Genova, che definisce l’offerta «inadeguata e inaccettabile» anche alla luce dei finanziamenti pubblici di cui beneficia l’Istituto.
La vertenza riguarda circa 700 lavoratori dell’IIT, dei quali circa 200 con contratto a tempo determinato. Per Usb, però, il problema del precariato è ancora più ampio e coinvolge anche ricercatori e dottorandi. «Chiediamo certezze per il futuro e percorsi di stabilizzazione», sottolinea Rimassa. L'obiettivo del sindacato è evitare che la questione degli aumenti salariali venga messa in contrapposizione con quella della stabilizzazione.
La Regione apre alla mediazione
La protesta ha portato anche a un confronto con la Regione Liguria. Una delegazione dei lavoratori e dei sindacati è stata ricevuta in Consiglio regionale e, secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, è arrivata la disponibilità dell'istituzione regionale a svolgere un ruolo di mediazione.
«La Regione si farà parte attiva per convocare un tavolo con le parti», riferisce Rimassa. Una data per il nuovo confronto non è ancora stata fissata.
Anche la Flc-Cgil considera positivo il passaggio in Regione. «Abbiamo ottenuto un impegno a svolgere un ruolo di mediazione», afferma Stefano Boero, responsabile aziendale Flc-Cgil per l’IIT. Per il sindacalista, la questione riguarda anche il rispetto del contratto sottoscritto dopo anni di trattative. «Chiediamo che quello che abbiamo firmato venga rispettato», dice Boero, secondo cui la proposta economica della Fondazione non sarebbe adeguata all'andamento dell'inflazione.
«Servono risorse aggiuntive»
Per Usb la strada per uscire dalla vertenza passa da un incremento delle risorse destinate al personale. «La soluzione è trovare risorse aggiuntive rispetto a quelle messe finora dalla Fondazione», sostiene Rimassa. Il sindacato chiede inoltre di affrontare il tema del precariato senza barattare la stabilizzazione con gli aumenti salariali.
Boero richiama invece anche la questione dei ticket mensa, affermando che i lavoratori non li ricevono da nove mesi. «È una situazione che denunciamo», afferma. Secondo la Flc-Cgil, la vertenza mette in evidenza una distanza tra l'elevato livello della ricerca svolta dall'Istituto e le condizioni delle relazioni sindacali. «La ricerca è all’avanguardia, ma sul piano delle relazioni sindacali siamo molto indietro», osserva Boero.
Il rischio della fuga di competenze
Il tema del precariato, secondo Usb, riguarda anche il futuro della ricerca e la capacità di Genova di trattenere professionalità qualificate. «Il rischio è la dispersione di un patrimonio importante di competenze», sottolinea Rimassa, riferendosi ai lavoratori che potrebbero scegliere di trasferirsi all'estero o in altri territori in cerca di maggiore stabilità.
Alta partecipazione allo sciopero
I sindacati parlano infine di un'alta partecipazione alla mobilitazione. «Molti centri sono stati chiusi», riferisce Rimassa, mentre i dati definitivi sulle adesioni dovranno essere verificati. Per Boero si tratta del secondo sciopero generale all'IIT. «La partecipazione dei lavoratori è stata grande», afferma.
Ora l'attenzione è rivolta al tavolo che la Regione si è impegnata a convocare. Dopo nove mesi di trattativa, i sindacati chiedono un cambio di passo sul rinnovo contrattuale e un confronto sulla stabilizzazione dei lavoratori precari.
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