Per San Valentino, il 14 febbraio, i fiori restano il regalo più apprezzato dagli italiani e dai genovesi: oltre la metà di chi sceglie un pensiero d'affetto opta per mazzetti o piante. La tendenza per il 2026 premia bouquet sostenibili e di qualità, con un’attenzione crescente alla produzione locale e alla filiera corta.
"La Liguria è tra le principali regioni produttrici di fiori in Italia – sottolinea Luca Dalpian, presidente di Coldiretti Genova –. Nella nostra provincia, San Valentino è molto sentito, grazie alla qualità dei ranuncoli, delle anemoni e di molte altre varietà tipiche coltivate nei vivai locali".
I bouquet liguri non sono solo belli da vedere, ma anche freschi e sostenibili. Il clima e la tradizione florovivaistica consentono produzioni di alta qualità: dalle varietà primaverili agli anemoni e ranuncoli, fino alle piante ornamentali in vaso. Genova è da anni protagonista del florovivaismo e del mercato dei fiori, valorizzando le produzioni locali a livello nazionale e internazionale.
"San Valentino è un’occasione concreta per sostenere i produttori locali – aggiunge Paolo Campocci, direttore di Coldiretti Genova –. Acquistare fiori Made in Liguria significa puntare su freschezza e qualità, rafforzando al tempo stesso l’economia della filiera florovivaistica. I mercati Campagna Amica garantiscono fiori italiani al 100% e supportano le imprese del territorio".
In un momento economico complesso, segnato da sfide globali e concorrenza internazionale, Coldiretti Genova invita a privilegiare i fiori e le piante locali, un gesto che unisce valore affettivo e impatto positivo sul tessuto produttivo e sociale della Liguria.
