Genova rende omaggio a Emanuele Galeppini, aperta la camera ardente al San Martino. Bucci e Salis: "Vicini ai familiari"
di R.C.
Camera ardente aperta fino alle 20, martedì e mercoledì 8-20. Le esequie giovedì, ancora da definire sede e orario
Genova si è stretta nel dolore per l’ultimo saluto a Emanuele Galeppini, il giovane deceduto nel tragico rogo di Crans-Montana. La salma è stata benedetta da monsignor Marco Tasca, arcivescovo di Genova, dopo l’arrivo dall’aeroporto di Linate a bordo di un’auto funebre di Asef, l’azienda del Comune di Genova. Il feretro è stato collocato in una sala adiacente al chiostro della chiesa dei Frati Cappuccini, all’interno dell’ospedale San Martino, dove è stata allestita la camera ardente.
Alla cerimonia erano presenti le massime autorità cittadine e regionali: il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, accompagnato dagli assessori Massimo Nicolò e Giacomo Giampedrone, il prefetto Cinzia Maria Torraco, la sindaca di Genova Silvia Salis, oltre ai vertici dell’ospedale San Martino e di Asef. La camera ardente è adornata da corone di fiori del Comune di Genova e della Regione Liguria, con rose bianche e rosse, e da un cuscino del Genoa. Un corteo della polizia locale ha accompagnato l’auto funebre lungo le strade cittadine.
La camera ardente resterà aperta al pubblico oggi fino alle 20, domani e mercoledì dalle 8 alle 20. Le esequie si terranno giovedì, in attesa della definizione di luogo e orario.
"È una giornata che deve lasciare spazio a poche parole", ha dichiarato la sindaca Silvia Salis a margine della visita alla camera ardente. "Una vita spezzata con tanti sogni ancora da realizzare. Siamo qui solo per esprimere vicinanza e un abbraccio alla famiglia".
Il presidente della Regione Marco Bucci dice: "Non è bello vedere queste cose, perdere la vita a quell'età lì lascia il segno. Noi abbiamo fatto tutto il possibile, ieri sera è arrivata alla Regione la richiesta del ministero e abbiamo organizzato tutto il viaggio da Milano Linate fino a Genova, oltretutto come sapete il ministero ha affidato la gestione alle Regioni, quindi il nostro dipartimento di protezione civile e l'assessore Giampedrone hanno organizzato tutto quanto, compreso ciò che succederà qui nei prossimi due-tre giorni, in base a ciò che la famiglia deciderà di fare".
"Come sapete - ha detto ancora Bucci - loro non vivono a Genova, ci sono anche problemi logistici da risolvere. Domani sera alle 18:30 qui ci sarà un rosario e poi si vedrà il giorno dopo cosa si farà con la salma. I genitori li ho visti ovviamente devastati, come del resto assolutamente normale. Noi gli stiamo vicini con ciò che possiamo fare".
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