Genova, processo torre piloti: il pm chiede 5 anni per l'ammiraglio Angrisano

di Marco Innocenti

"Far scendere quei ragazzi dalla torre, avrebbe significato dare di incoscienti ai predecessori e forse facendo ciò non diventi comandante generale"

Cinque anni: è questa la richiesta di condanna avanzata dal pubblico ministero Walter Cotugno per l'ex comandante del porto di Genova Felicio Angrisano nella requisitoria nell'ambito del processo sulla collocazione della torre piloti, crollata il 7 maggio del 2013 dopo essere stata urtata dalla nave Jolly Nero, portandosi via le vite di 9 persone.

"Per lui c'è una doppia responsabilità - ha spiegato il pm - Come comandante del porto e come datore di lavoro. Doveva essere in grado verificare il rischio e di farvi fronte, costi quel che costi. Certo forse se avesse fatto scendere quei ragazzi dalla torre avrebbe significato dare della manica di incoscienti ai predecessori e forse facendo ciò non diventi comandante generale".

Quella fatta oggi è la richiesta più pesante rispetto a quelle già avanzate per le altre 10 persone coinvolte nel processo. In particolare, il pm ha chiesto tre anni e quattro mesi per Fabio Capocaccia, ex commissario del Comitato autonomo portuale; due anni e sei mesi per Angelo Spaggiari, strutturista; quattro anni per Paolo Grimaldi, ingegnere; tre anni e quattro mesi per Ugo Tomasicchio, ex presidente della sezione del Consiglio superiore dei lavori pubblici; tre anni per Mario Como, strutturista; un anno e quattro mesi per Paolo Tallone, ufficiale della capitanerie di porto; tre anni per Giovanni Lettich, della Corporazione piloti; un anno per Sergio Morini, anche lui della Corporazione piloti; due anni per Gregorio Gavarone, della Rimorchiatori riuniti e sei mesi per Roberto Marzedda, anche lui della Rimorchiatori. Chiesta l'assoluzione invece per Edoardo Praino, ex funzionario del Cap.

Il pm, al cui fianco era presente il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi, ha chiesto la condanna, per responsabilità amministrativa, della Rimorchiatori (una sanzione da 150 mila euro) e della Corporazione piloti (sanzione di 200 mila euro). In appello, nell'ambito dell'inchiesta principale sul disastro, era stato assolto il pilota del porto Antonio Anfossi (in primo grado era stato condannato a quattro anni) ed erano state confermate le assoluzioni per Giampaolo Olmetti, comandante d'armamento, e per il terzo ufficiale Cristina Vaccaro. Le altre condanne erano state confermate e in alcuni casi leggermente diminuite. L'udienza in Cassazione e' stata fissata per il 16 ottobre.