Genova, Palombella (Uilm) sull'ex Ilva: "Ritardi e incongruenze dallo Stato"
di Edoardo Cozza
Il segretario generale del sindacato: "Nessuno si assume le responsabilità, c'è inerzia e non si fanno le scelte"
Il piano industriale non c'è, l'ingresso ufficiale dello Stato (tramite Invitalia) è stato ancora ritardato: l'ex Ilva, oggi Acciaierie d'Italia, non trova pace. A Genova per il congresso provinciale della Uilm c'era anche il segretario generale nazionale Rocco Palombella che sul punto attacca: "Scelte che erano state già realizzate rischiano di essere ritardate e di lasciare un carico dal punto di vista occupazionale e delle strategie. Avevano fissato come limite temporale per l'ingresso la fine di maggio, ma il dissequestro ci sarà nel 2023: com'è possibile che l'ingresso dello Stato avvenga un anno prima? Denunciamo il ritardo, ma anche l'inerzia di uno Stato che parla di industria, ma non sceglie: manca assunzione di responsabilità, come se fosse una situazione normale".
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