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Genova, nelle prossime ore l'autopsia di Camilla Canepa per far luce sull'assurda morte

di Alessandro Bacci

Saranno analizzati anche i campioni prelevati in sede d'intervento chirurgico. Intanto a Brescia aperta un'inchiesta per un'altra trombosi sospetta

Un primo pezzetto di verità, o almeno un pezzo di verità processuale sulla morte di Camilla Canepa, la ragazza di 18 anni deceduta al Policlinico San Martino per 'infarcimento emorragico post trombotico', una vasta emorragia cerebrale, dopo due interventi chirurgici di eccezionale complessità, è affidata all'autopsia che si terrà nelle prossime ore. La ragazza, che aveva volontariamente assunto la prima dose di Vaxzevria, il vaccino di AstraZeneca, durante un open day, sembra - secondo quanto scritto nelle cartelle cliniche acquisite dalla procura - soffrisse di piastrinopenia, una patologia che potrebbe aver interferito con il vaccino e che non sarebbe stata segnalata nella cartella anamnestica che ciascuno deve compilare prima di ricevere la dose vaccinale. Tra l'altro non sarebbe stata riferita nemmeno la cura con estroprogestinici seguita dalla ragazza, cura proseguita dopo l'assunzione di Vaxzevria.

Il medico legale Luca Tajana e l'ematologo Franco Piovella eseguiranno l'autopsia (l'incarico dovrebbe essere conferito domani) e analizzeranno anche i campioni prelevati in sede d'intervento chirurgico dai medici del San Martino per cercare di rispondere alle tante domande dei magistrati che si occupano del caso di Camilla. In serata, i genitori della ragazza dovrebbero nominare un consulente di parte. I risultati dell'autopsia, con l'analisi delle cartelle cliniche della ragazza acquisite negli ospedali di Lavagna e di Genova e il certificato anamnestico compilato prima della somministrazione del vaccino, oltre alle testimonianze dei medici che seguivano Camilla, dovrebbero aiutare a ricostruire il quadro di quanto è successo sul fronte medico.

Una volta eseguita l'autopsia, il nulla osta potrà liberare la salma per le esequie che dovrebbero tenersi nella parrocchia di riferimento della famiglia a Sestri Levante. La morte di Camilla ha generato rabbia, sconforto e angoscia. E ha portato incertezza e dubbi. Così come la morte di Gianluca Masserdotti, 54 anni, morto a Brescia 12 giorni aver ricevuto la dose di AstraZeneca. Anche lui è morto per una trombosi. Anche per la sua morte la procura bresciana ha aperto un'inchiesta, ipotizzando l'omicidio colposo.