Genova, la metropolitana di superficie prende forma: più treni dall'autunno, svolta nel 2028
di R.S.
Il servizio utilizza la linea costiera tra Voltri e Nervi, con fermate nei principali quartieri, e si dirama verso le vallate fino a Pontedecimo e Acquasanta
Più treni tra centro e Ponente già dall’autunno, mentre per un vero potenziamento dei collegamenti ferroviari urbani verso Levante bisognerà attendere la primavera del 2028. È il percorso verso una “metropolitana di superficie” genovese, affidata ai treni regionali di Trenitalia e integrata con il sistema di trasporto pubblico cittadino.
Il servizio utilizza la linea costiera tra Voltri e Nervi, con fermate nei principali quartieri, e si dirama verso le vallate fino a Pontedecimo e Acquasanta. Oggi lungo la costa circolano circa tre treni l’ora nelle fasce centrali della giornata, mentre al mattino il servizio è meno frequente.
La prima novità - scrive il Secolo XIX - arriverà con la conclusione del sestuplicamento della tratta Brignole-Principe, intervento che aumenterà la capacità della rete e consentirà di separare meglio il traffico passeggeri da quello merci. Secondo la Regione, saranno aggiunti sei treni al giorno nel nodo genovese nelle fasce lavorative e scolastiche, con collegamenti prolungati verso Savona e Ventimiglia.
Per un incremento significativo dei collegamenti verso Levante sarà invece necessario completare la cosiddetta “radice est” di Genova Brignole, che collegherà i nuovi binari alla linea verso La Spezia. L’intervento, già finanziato con 24 milioni di euro, durerà circa 15 mesi e dovrà essere realizzato mantenendo operativo il traffico ferroviario e l’accesso al deposito di Terralba. La conclusione è prevista nella primavera del 2028.
Il potenziamento ferroviario dovrebbe integrarsi sempre più con il sistema Amt. Per gli abbonati non sono previsti costi aggiuntivi, mentre il biglietto integrato costa 20 centesimi in più rispetto al solo titolo Amt da 2 euro.
Per il Comune, l’obiettivo è utilizzare il treno e gli altri assi del trasporto pubblico per assorbire una parte consistente del traffico lungo la costa, consentendo di riorganizzare autobus e collegamenti verso le zone collinari.
Il progetto dovrà però fare i conti anche con la sostenibilità economica. Prima di aumentare ulteriormente il numero dei convogli, Trenitalia dovrà avere garanzie sulla domanda e sull’equilibrio dei costi. Comune e azienda ferroviaria stanno quindi monitorando l’utilizzo dei treni da parte degli utenti Amt.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Altre notizie
Imperia, Vele d'Epoca: Falcon conquista la 40a edizione
06/09/2026
di R.C.
"Guardate con fiducia al futuro": Papa Leone XIV risponde agli studenti del liceo King di Genova
05/09/2026
di Redazione
Pieve di Teco: l’aglio simbolo dell’Expo Valle Arroscia
05/09/2026
di Gilberto Volpara

