Genova, due settimane per conoscere l'esito dei controlli tecnici sul palazzo di via Napoli

di Claudio Baffico

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Genova, due settimane per conoscere l'esito dei controlli tecnici sul palazzo di via Napoli

A Genova sono iniziati i controlli tecnici sul palazzo di via Napoli 72, rimasto in bilico sulla valletta del Lagaccio dopo i cedimenti dei giorni scorsi. L’obiettivo è stabilire se l’edificio sia ancora strutturalmente sicuro e abitabile. I tempi per avere un quadro definitivo si aggirano intorno alle due settimane, secondo quanto riferito dall’assessore alla Protezione civile Massimo Ferrante.

Saranno installati fessurimetri per monitorare nel tempo l’evoluzione delle crepe e verificare eventuali movimenti dell’immobile, rimasto parzialmente a sbalzo sull’area dell’ex Caserma Gavoglio.

Fino alla conclusione delle verifiche, i 52 residenti evacuati nella notte tra il 18 e il 19 febbraio non potranno rientrare nelle proprie abitazioni. È in fase di organizzazione un nuovo accesso controllato con i vigili del fuoco per consentire il recupero di effetti personali, dato che l’allontanamento si sta prolungando oltre le previsioni. Nell’edificio è rimasto soltanto un gatto, accudito quotidianamente.

Dalle testimonianze emerge che alcune criticità erano note da tempo. Era stata suggerita la realizzazione di interventi per regolare il deflusso delle acque piovane, così da evitare infiltrazioni e dilavamenti lungo il muro poi crollato. Tuttavia, trattandosi di parti comuni gestite da un supercondominio che comprende cinque edifici costruiti al di sotto del livello stradale, non si era mai raggiunta l’approvazione necessaria in assemblea.

Una fessura significativa nei fondi del civico 72 era stata segnalata già anni fa. Nessuno, però, aveva parlato di un pericolo imminente per le abitazioni. L’assetto della zona resta complesso: i muri perimetrali dell’ex caserma, nati per sostenere il versante, nel tempo sono stati sovraccaricati dalla costruzione di strade e palazzi.

Secondo quanto risulta al Comune, il crollo del muraglione all’interno del parco Gavoglio, chiuso da domenica, sarebbe una conseguenza del cedimento del terrapieno su cui poggia il condominio evacuato, e non la causa. Le aree del parco sono pubbliche dal 2016, mentre una porzione dell’ex caserma è tuttora in ambito militare. In base agli esiti degli accertamenti, non si esclude un eventuale contenzioso sulle responsabilità.

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