Genova, assessore Piana incontra agricoltori e pescatori in protesta

di Redazione

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Genova, assessore Piana incontra agricoltori e pescatori in protesta

Si è svolta a Genova la manifestazione di Coldiretti Liguria che ha portato in piazza centinaia di agricoltori e pescatori provenienti da tutta la regione per chiedere il rispetto degli impegni assunti e lo sblocco immediato delle risorse dovute alle imprese.

La mobilitazione è partita simbolicamente dal mare. Alla Darsena di Genova hanno attraccato i pescatori, a testimonianza delle difficoltà che sta attraversando anche il comparto ittico ligure, per poi confluire insieme agli agricoltori in corteo verso il Palazzo della Regione Liguria. Un percorso che ha unito idealmente mare ed entroterra, due pilastri dell’economia regionale oggi accomunati da ritardi e incertezze.

Al centro della protesta, ancora una volta, i pagamenti 2024-2025 non erogati e le risorse del Programma di Sviluppo Rurale ferme, che impediscono alle imprese di programmare investimenti e garantire continuità produttiva. Coldiretti ha sottolineato la necessità di tutelare le filiere liguri e, in particolare, di avviare immediatamente un piano olivicolo di rilancio per sostenere l’economia locale. La questione idrica è stata un’altra priorità: serve un piano straordinario di infrastrutture e interventi per garantire approvvigionamento e irrigazione.

La gestione del territorio e delle foreste richiede meno burocrazia e più strumenti concreti per la manutenzione e la sicurezza. Sul fronte della pesca, le aree disponibili in Liguria si stanno riducendo a causa di opere marittime invasive, mentre il lavoro dei pescatori non viene adeguatamente valorizzato. Coldiretti ha anche richiamato l’urgenza di interventi immediati contro le fitopatie, con investimenti in ricerca e azione tempestiva, e la necessità di piani straordinari di contenimento della fauna selvatica, con risarcimenti rapidi e una riforma del sistema venatorio. Infine, a quasi 540 giorni dall’alluvione della piana di Albenga, oltre 130 imprese agricole attendono ancora un aiuto concreto dalla Regione Liguria, una questione che resta aperta e urgente.

“Non chiediamo favori né assistenzialismo,” ha ribadito Gianluca Boeri, presidente di Coldiretti Liguria. “Chiediamo il rispetto di graduatorie ufficiali, di diritti maturati, di impegni formali. Ogni giorno di ritardo pesa sulla sopravvivenza delle imprese. Quando un’azienda partecipa a un bando, di fatto si assume degli impegni nei confronti della società. Supera i controlli, effettua investimenti: quelle risorse diventano spettanze legittime.”

Il corteo ha poi raggiunto la sede della Regione, dove agricoltori e pescatori si sono radunati davanti al Palazzo della Regione per ribadire le loro richieste. “Qui non è in gioco solo l’agricoltura,” ha sottolineato Bruno Rivarossa, delegato confederale. “Se si bloccano agricoltura e pesca, si indebolisce l’intera filiera agroalimentare, si rallentano logistica, commercio, ristorazione e turismo. Si compromette la gestione del territorio. Difendere le imprese significa difendere la Liguria.”

Nel corso della manifestazione è sceso dal Palazzo della Regione l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessandro Piana, che ha ascoltato le richieste delle imprese e annunciato un incontro urgente per intervenire sullo sblocco dei pagamenti attesi. Un incontro a cui è stata invitata – da AGEA – anche Coldiretti. Inoltre, ha dichiarato un ulteriore aumento della dotazione finanziaria per arrivare a un totale di 18 milioni, per quanto riguarda il bando Investimenti alle Imprese Agricole. Un risultato che arriva dopo settimane di confronto serrato e grazie al lavoro costante di Coldiretti Liguria, che ha esercitato una pressione continua e determinata sulla politica regionale affinché venissero rispettati gli impegni assunti verso le aziende.

La mobilitazione di oggi rappresenta un segnale chiaro: le imprese agricole e della pesca non sono più disposte ad accettare rinvii e promesse. Servono atti concreti, tempi certi e risposte immediate. Coldiretti Liguria continuerà a vigilare affinché alle parole seguano i fatti e affinché le risorse già stanziate arrivino rapidamente alle aziende che ne hanno diritto.

 

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