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Genova, donati gli organi di Camilla. Attesa la decisione sull'uso di AstraZeneca

di Alessandro Bacci

La ragazza salverà la vita di altre cinque persone. Si è aperta una riflessione nel Cts ed un confronto con l'Aifa, atteso il responso

E' in corso al Policlinico San Martino di Genova l'espianto degli organi di Camilla Canepa, la ragazza di 18 anni di Sestri Levante morta dopo aver ricevuto la vaccinazione con AstraZeneca. Secondo quanto appreso, è già stato espiantato il fegato, affidato alla staffetta appena partita per l'ospedale di Niguarda (Milano). Verranno espiantati altri quattro organi oltre al tessuto che verrà messo a disposizione dell'anatomopatologo della procura. "Un gesto ammirevole, un grande gesto d'amore", ha detto il direttore generale del San Martino Giuffrida commentando la decisione dei genitori di Camilla di donarne gli organi.

"Hanno appena perso una bimba e mentre metabolizzano questa tragedia - ha detto ancora Giuffrida - riescono a pensare agli altri, a persone che adesso potranno continuare a vivere. E' ammirevole quello che hanno fatto, è ammirevole dare la vita a altre persone". Gli organi espiantati sono stati messi nella disponibilità del centro nazionale trapianti e per ora è nota la sola destinazione del Niguarda oltre che a un paziente ricoverato al San Martino. Secondo quanto appreso, una equipe di psicologi messa a disposizione dal Policlinico genovese sta assistendo i genitori e le equipe mediche che hanno operato Camilla.

Il 4 aprile scorso era morta, sempre a Genova, una giovane insegnante genovese di 32 anni, Francesca Tuscano, che era stata vaccinata con AstraZeneca il 22 marzo nel corso della campagna vaccinale per i docenti e l'autopsia aveva confermato un quadro "trombotico ed emorragico cerebrale" come causa del decesso. Dopo la morte di Camilla la procura di Genova ha cambiato il reato con cui era stato aperto il fascicolo che è passato da "atti relativi", a omicidio colposo a carico di ignoti. Il pubblico ministero Stefano Puppo insieme al procuratore Francesco Pinto disporranno nelle prossime ore l'autopsia che verrà affidata con ogni probabilità al medico legale Luca Tatjana e all'ematologo Franco Piovella. I due esperti hanno già eseguito gli esami sugli altri quattro casi di decessi dopo vaccini. Il primo è stato quello della docente Francesca Tuscano di 32 anni e poi di tre anziani, tra i 70 e gli 80, a cui erano stati somministrati Astrazeneca e Pfizer.

"Il vaccino Astrazeneca può dare fenomeni di trombosi associati ad un abbassamento delle piastrine. Proprio per questo c'era stata una raccomandazione per un uso preferenziale sugli over 60 anni. Adesso lo scenario epidemiologico è cambiato, con la vaccinazione siamo in una fase più favorevole e si è aperta una riflessione nel Cts ed un confronto con l'Aifa. Nelle prossime ore, oggi probabilmente, ci sarà un parere e nessuno deve dubitare che vengano minimamente sottovalutati segnali di allerta rispetto a profili di sicurezza". Lo ha detto il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Franco Locatelli, a 'Porta a porta' su Rai 1, in relazione a eventuali decisioni da prendere dopo la morte della diciottenne vaccinata con AstraZeneca.

Sara' il ministro della Salute Roberto Speranza assieme al coordinatore del Cts Franco Locatelli a rendere nota entro oggi la posizione del comitato tecnico scientifico sulla strategia di uso di Astrazeneca fra i giovani. Dopo la riunione del Cts di mercoledi' i tecnici hanno continuato a lavorare scambiandosi i materiali e i pareri, per poi riunirsi nuovamente oggi. Il confronto fra Ministero, con il ministro che e' stato sempre in contatto con gli organismi, Cts e Aifa, affermano fonti del ministero, e' stato sempre collaborativo.