Genova, Comune rinnova adesione Carta Pelagos. Avvenente: "Necessario tutelare il mare"
di Stefano Rissetto
L'assessore all'Ambiente: "Essere parte del Santuario Pelagos è un onore e una responsabilità"

Il Comune di Genova ha confermato il suo impegno nella salvaguardia dei cetacei e dell'ecosistema marino rinnovando la sua adesione alla Carta di Partenariato dell’accordo Pelagos, fondamentale per la protezione del Santuario dei Cetacei nel Mediterraneo. Il rinnovo avrà una durata triennale e rappresenta un passo significativo nella cooperazione internazionale per la conservazione della biodiversità marina.
Tutela dei cetacei e dell'ambiente marino – Nel 2024, l’accordo Pelagos per la protezione del Santuario dei Cetacei è stato aggiornato, con l’intento di rafforzare la collaborazione tra le autorità locali per una gestione più efficace delle risorse marine. Tra gli obiettivi principali figura la protezione dei mammiferi marini e il monitoraggio delle azioni intraprese dai partecipanti. Con il rinnovo dell’adesione, il Comune di Genova ribadisce il proprio impegno verso la conservazione dell’ambiente marino, un impegno che si allinea con le politiche globali di sostenibilità ambientale.
Impegno di Genova – L'assessore comunale all'Ambiente, Mauro Avvenente (nella foto), ha sottolineato l'importanza di questo passo: "Tutelare i nostri mari è un impegno imprescindibile e, per Genova, essere parte del Santuario Pelagos è un onore e una responsabilità". Avvenente ha inoltre evidenziato come la protezione dell'ambiente marino non sia solo un dovere civico, ma una necessità per garantire la biodiversità e la sostenibilità delle attività umane, cruciali per la vita del Mediterraneo.
Le sfide future – Il Santuario Pelagos, una delle aree marine protette più importanti del Mediterraneo, svolge un ruolo fondamentale nella conservazione dei cetacei e di altre specie marine. Tuttavia, la lotta contro l'inquinamento, in particolare la plastica e i rifiuti in mare, rimane una delle sfide più gravi. Il Comune di Genova ha messo in atto politiche volte alla riduzione di questi impatti, tra cui l'adozione di pratiche di economia circolare e soluzioni innovative per la gestione dei rifiuti.
La sostenibilità come priorità – La nuova adesione al Santuario Pelagos rappresenta una parte fondamentale della politica ambientale di Genova, che sta implementando strategie per garantire la salute degli ecosistemi marini e proteggere le future generazioni dalla crescente minaccia ambientale. Le azioni del Comune sono in linea con le direttive nazionali e internazionali per promuovere una gestione sostenibile delle risorse naturali e la riduzione dell'impatto delle attività antropiche.
Prospettive di cooperazione – L’accordo Pelagos, che unisce Francia, Italia e Monaco, promuove la cooperazione tra diversi soggetti pubblici e privati per monitorare e proteggere la fauna marina. In questo contesto, il rinnovo dell’adesione da parte del Comune di Genova rappresenta un ulteriore passo verso un’azione condivisa per la difesa del mare e dei suoi abitanti. L’obiettivo è che, attraverso politiche più incisive, si possano raggiungere risultati concreti in termini di salvaguardia degli ecosistemi marini.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci anche su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Tags:
Santuario Pelagos Genova cetacei protezione ambiente accordo Pelagos tutela mare Biodiversità economia circolareCondividi:
Altre notizie

Liguria, politiche abitative: sostegno della Regione agli inquilini in difficoltà
27/02/2025
di steris

Ex Ilva, il direttore generale punta a raddoppiare la produzione: "Nel 2025 prevediamo almeno 3,6 milioni di tonnellate"
26/02/2025
di Riccardo Olivieri