Genova cambia la funivia dei Forti: niente sorvolo del Lagaccio, nascerà lo Sport Park Granarolo-Begato
di R.P.
"Stiamo mantenendo la promessa fatta ai cittadini del Lagaccio: nessuna funivia sorvolerà le loro case", ha dichiarato la sindaca Salis
La Giunta comunale di Genova ha approvato le linee guida per la revisione del progetto della funivia destinata a collegare il centro cittadino con Forte Begato. La novità principale riguarda il tracciato: il nuovo impianto non sorvolerà più il quartiere del Lagaccio, come previsto dal progetto originario, ma partirà da Granarolo per raggiungere Forte Begato, riducendo sensibilmente l’impatto sul tessuto urbano e rispondendo alle richieste avanzate dai residenti.
La delibera, proposta dalla sindaca Silvia Salis e dall’assessore alle Infrastrutture e Opere Strategiche Massimo Ferrante, introduce anche il progetto dello Sport Park Granarolo-Begato, un nuovo polo dedicato agli sport outdoor e alla valorizzazione delle alture cittadine che sarà servito proprio dalla futura infrastruttura.
«Stiamo mantenendo la promessa fatta ai cittadini del Lagaccio: nessuna funivia sorvolerà le loro case», ha dichiarato la sindaca Salis. La scelta di modificare il progetto nasce dall’esigenza di evitare sia le pesanti penali che sarebbero derivate dall’annullamento dell’opera sia la perdita dei finanziamenti del Piano Nazionale Complementare destinati alla riqualificazione del sistema dei Forti. La variante consentirà infatti di preservare l’investimento complessivo e, allo stesso tempo, di ridurre l’impatto sul territorio.
Secondo il nuovo schema progettuale, il collegamento tra Principe e Forte Begato sarà articolato in più modalità di trasporto integrate. A valle verranno migliorati i collegamenti pedonali tra la Stazione Marittima e la stazione della storica cremagliera Principe-Granarolo, anche attraverso la realizzazione di un nuovo ascensore. La cremagliera continuerà a rappresentare il collegamento con il quartiere del Lagaccio fino a Granarolo, da dove partirà la nuova funivia diretta a Forte Begato.
La revisione del progetto è stata motivata da diversi fattori: l’opposizione della comunità del Lagaccio al vecchio tracciato, le criticità legate ai cantieri per la messa in sicurezza del rio Lagaccio, l’aumento dei costi rispetto alle previsioni iniziali, le osservazioni dell’UNESCO sul possibile impatto dell’opera sul sito delle Strade Nuove e dei Palazzi dei Rolli e la necessità di valorizzare maggiormente la storica cremagliera.
Parallelamente prende forma lo Sport Park Granarolo-Begato, definito dalla sindaca «il vero fulcro del progetto». L’area sarà sviluppata come un grande parco dedicato alle attività sportive, al tempo libero e alla socialità, immerso nel verde e accessibile a tutte le fasce d’età. Il piano prevede tre aree di intervento: il recupero delle ex batterie di Granarolo, la valorizzazione della rete sentieristica e delle attività outdoor sul versante collinare e un ampio spazio dedicato a sport, accoglienza e servizi nell’area di Forte Begato.
L’amministrazione ha annunciato che la definizione delle attività e delle strutture dello Sport Park sarà oggetto di un percorso partecipativo aperto a cittadini e quartieri. Nel frattempo proseguirà l’iter tecnico della variante: dopo la progettazione di fattibilità e le necessarie autorizzazioni ambientali e urbanistiche, il Comune stima di poter avviare i lavori nel secondo semestre del 2027. La messa in esercizio dell’opera è prevista entro due anni dall’apertura del cantiere, nel rispetto delle scadenze fissate dai finanziamenti pubblici.
Tra le priorità indicate dall’amministrazione figura infine la realizzazione di un nuovo ascensore tra via Fanti d’Italia e la stazione della cremagliera di Principe, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità e creare un collegamento diretto tra il waterfront cittadino e il sistema dei Forti, unendo simbolicamente il mare di Genova alle sue colline.
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