E però il reato è ormai prescritto nel 2019.
Sono queste le motivazioni con cui il giudice per le indagini preliminari Matteo Buffoni ha archiviato l'indagine su quegli abusi andati avanti da quando lei aveva 12 anni fino alla quarta ginnasio.
Era stato lo stesso pm Federico Panichi a chiedere l'archiviazione.
Ghio si era opposta, tramite il suo avvocato Michele Ispodamia, chiedendo un approfondimento di indagine. La consigliera, davanti al giudice, aveva fatto il nome dell'uomo che l'aveva abusata per consentire alla procura di verificare un eventuale coinvolgimento in altri episodi simili.
Ghio aveva denunciato, nel corso di una seduta del Consiglio il 26 novembre 2024, di essere stata violentata a 12 anni da un uomo che frequentava casa sua. La procura aveva aperto un fascicolo subito dopo quelle parole dolorose pronunciate in aula. Ma aveva poi chiesto l'archiviazione perché i fatti erano ormai prescritti. Davanti al giudice aveva fatto il nome di quell'uomo per "togliersi un macigno" dal cuore.
