Genova, al San Martino i posti letto di oncologia 1 spostati alla Casa della Salute

di Redazione

Misura temporanea. Al Policlinico si completa la riorganizzazione dell'area oncologica con 38 posti letto in più

Dopo la petizione scritta da una rappresentanza di pazienti oncologici riguardo alla forzata riorganizzazione dell’area oncologica del San Martino, questa mattina al policlinico si è tenuta una riunione presieduta dall’assessore Regionale alla Sanità Sonia Viale.
"Da giorni al San Martino stavano lavorando per una soluzione ufficializzata stamattina: nell'immediatezza i posti letto di oncologia 1 verranno ricavati nella Casa della Salute con stanze di degenza ben organizzate. Con il DIAR oncologico si sta lavorando per aumentare i letti fino a 38 in più", dichiara a Telenord l'assessore Sonia Viale. 

Come scrive il San Martino in una nota, "l’emergenza COVID-19, tuttora in corso e forse prorogata ulteriormente, oltre a causare lutti e ancora recentemente serie preoccupazioni anche nella nostra regione, ha costretto ad una repentina riorganizzazione dei servizi sanitari in Liguria come nel resto d’Italia. Tutto è stato fatto con l’obiettivo di garantire la miglior cura ai pazienti affetti da COVID-19 ma anche per proteggere gli operatori e tutti i pazienti che non avevano contratto l’infezione ma avevano comunque bisogno di cure ospedaliere".

"Solo per questo motivo il reparto di Oncologia 1 è stato ricollocato nel padiglione ex-IST insieme con gli altri reparti di oncologia medica e medicina oncologica che si occupano della cura dei tumori solidi. Al suo posto è stato attivato un reparto ‘Onco-Covid’ a valenza regionale per curare quei malati oncologici ed onco-ematologici COVID positivi che avevano urgenza di trattamento. Il reparto Onco-Covid è ora inserito nella dotazione regionale di letti COVID di pronta attivazione in caso di ripresa autunnale della pandemia".

Nel frattempo la Direzione Sanitaria del Policlinico, con la collaborazione del Cancer Board e del Dipartimento Oncologico, sta lavorando per una soluzione, temporanea ma immediata, che preveda già dai prossimi giorni di dedicare la degenza riservata alla libera professione nel padiglione exIST alle unità operative di Oncologia Medica. La Direzione Sanitaria, insieme con il Prof. Sobrero e Pronzato, ha visitato l’area di degenza individuata per verificarne l’adeguatezza. Contemporaneamente il DIAR (Dipartimento InterAziendale Regionale) Oncoematologico si sta occupando con ALISA di ridisegnare le effettive necessità di degenza oncologica della regione che per il San Martino potrebbero prevedere un aumento fino a 38 posti letto".