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Genoa, l'assalto finale non basta: Fiorentina in 10 per tutta la ripresa ma è solo 1-1

di Marco Innocenti

Il Grifone non sfonda nonostante la superiorità numerica per l'espulsione di Ribery

Genoa e Fiorentina si studiano per i primi minuti poi, a rompere gli indugi, è Destro che si fa ancora una volta trovare nel posto giusto al momento giusto ma il merito del vantaggio rossoblu è da dividere in parti uguali con il compagno di reparto Scamacca. Il numero 9 crede fino in fondo in un pallone quasi perduto, lo rimette in mezzo con una volée degna del miglior Federer e serve su un piatto d'argento a Destro la palla dell'1-0.

La Fiorentina a questo punto vacilla e rischia di sbandare. La squadra di Iachini però ha il merito di riuscire a riorganizzarsi e a trovare il pari aggrappandosi ancora una volta al suo bomber Vlahovic: torre di Castrovilli che sovrasta un Masiello un po' incerto, palla al serbo che non ci pensa due volte, la gira di destro e pesca l'angolino dalla parte opposta dove Perin non arriva.

In avvio di ripresa, l'episodio che può cambiare il corso del match: Ribery interviene col piede a martello su Zappacosta, Forneau estrae il cartellino rosso ed espelle il francese, sotto gli occhi di un attonito Iachini che protesta e, a sua volta, si becca il giallo.

A questo punto, Ballardini decide di provare a cambiare marcia ma è la Fiorentina a tenere il pallino del gioco per i primi 10-15 minuti. Col passare dei minuti, però, è il Genoa a prendere il sopravvento nel gioco, pur senza riuscire a creare occasioni clamorose per mettere in serio pericolo la porta viola. Scintille poi in pieno recupero per un intervento in area di Eysseric su Zappacosta. Maresca indica chiaramente che il giocatore viola ha preso la palla ma qualche dubbio resta e a nulla valgono le proteste della panchina e dei giocatori rossoblu.

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