Frana di Arenzano, slitta di alcuni giorni la riapertura dell'Aurelia

di Claudio Baffico

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Frana di Arenzano, slitta di alcuni giorni la riapertura dell'Aurelia

Slitta di alcuni giorni la riapertura della strada statale Aurelia ad Arenzano rispetto al cronoprogramma iniziale, che indicava il primo marzo come data utile per il ripristino della viabilità. Il rinvio è legato a un nuovo intervento di brillamento con microcariche effettuato venerdì, necessario per eliminare una porzione di roccia rimasta instabile dopo la frana del 25 gennaio.

L’operazione, spiegano dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Silvestrini, comporta inevitabilmente un prolungamento dei tempi tecnici, anche se l’obiettivo resta quello di riaprire il tratto entro la metà di marzo. In un primo momento ANAS aveva ipotizzato il ritorno alla normalità nei primi giorni del mese, ma la necessità di mettere definitivamente in sicurezza il versante ha imposto una revisione del calendario.

Il tema è stato affrontato anche durante un’assemblea pubblica dedicata al progetto della cosiddetta galleria paramassi, prevista nell’area già interessata da un crollo dieci anni fa. Nel 2016, infatti, il distacco di massi e terreno sul lato di Arenzano, oltre la galleria Pizzo, aveva determinato la chiusura dell’Aurelia per diversi mesi.

L’intervento in discussione, dal valore complessivo di 21 milioni di euro, prevede la realizzazione di una galleria artificiale di protezione lungo il fronte più esposto, in un tratto di circa 300 metri subito dopo la galleria Pizzo in direzione Arenzano. L’iter autorizzativo è sostanzialmente completato, con il via libera della conferenza dei servizi.

L’amministrazione comunale, tuttavia, intende approfondire possibili soluzioni alternative ritenute meno impattanti e valutare un piano più ampio di consolidamento dell’intera parete rocciosa, estesa per circa un chilometro prima e dopo la galleria. Attualmente, in presenza di allerta arancione, quel segmento dell’Aurelia viene chiuso automaticamente in via precauzionale.

All’interno del dibattito politico locale è emersa anche la proposta di destinare le risorse già stanziate non solo alla galleria paramassi ma a un intervento complessivo di messa in sicurezza dell’intero versante, con l’obiettivo di garantire una protezione più estesa e duratura dell’infrastruttura.

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