Festivart, l’arte invade Sanremo al Casinò di Sanremo e nel centro storico

di Anna Li Vigni

L'esposizione si sviluppa come una rete creativa coinvolgente, trasformando Sanremo in una vera e propria galleria a cielo aperto

Si chiama Festival Art ed è molto più di una mostra: è un percorso creativo diffuso che attraversa Sanremo e dialoga con l’energia del celebre Festival di Sanremo. A raccontarlo è Valentina Martini e Alessio Proietti,  curatrice del progetto Fabbrichiamo Orizzonti, laboratorio urbano-umano che ha il suo cuore nel centro storico della città.


Una mostra diffusa nel centro storico di Sanremo - "È una mostra diffusa che tocca la Pigna, centro storico di Sanremo, dove alcuni luoghi ospitano le opere. Poi si estende nel centro cittadino attraverso una rete di negozi commerciali che offrono una visibilità straordinaria, tra Piazza Colombo e l’area dell’Ariston. E quest’anno, per la prima volta, siamo arrivati anche al Casinò con alcune opere e artisti", spiega Valentina Martini.


Il riferimento è al prestigioso Casinò di Sanremo, nuova tappa del percorso espositivo, che amplia ulteriormente il dialogo tra arte contemporanea e luoghi simbolo della città.

Festivaart, dunque, non si concentra in un unico spazio, ma si sviluppa come una rete creativa che coinvolge attività commerciali, istituzioni e scorci urbani, trasformando Sanremo in una vera e propria galleria a cielo aperto.


Curatrice e artista: l’omaggio in chiave pop - Valentina Martini non è solo curatrice, ma anche artista. In occasione del Festival ha presentato un’opera realizzata a quattro mani con il curatore del progetto: un omaggio a un’icona della musica, reinterpretata in chiave pop.


"L’opera è stata progettata insieme e realizzata manualmente. Abbiamo voluto rendere omaggio a un’icona attraverso una dimensione artistica che dialoga con la pop art, dove le figure simboliche vengono rilette con un linguaggio contemporaneo", spiega la curatrice di Festivart.


FabbrichiAmOrizzonti è energia che si propaga - FabbrichiAmOrizzonti si definisce un “laboratorio urbano-umano di azioni materiali e immateriali”. Nato nel cuore della Pigna, il progetto sviluppa attività durante tutto l’anno, seguendo un calendario tematico.


"In questo periodo, naturalmente, il tema è la musica. Siamo alla seconda edizione di Festivart, nato in forma sperimentale lo scorso anno, in occasione del 75° anniversario del Festival della Canzone Italiana,


Arte e musica si intrecciano in un processo collettivo: gli artisti del territorio rispondono alle sonorità del Festival con il “suono del pennello”, dando vita a quello che Proietti  definisce «una sorta di frullatore creativo». Un contenitore in cui pensieri, visioni e identità locali si mescolano per raccontare Sanremo oltre il palcoscenico.


“Sanremo è musica, la musica è vita” - Il Festival non è ancora concluso, ma per Alessio Proietti, architetto e curatore della mostra, il legame con la kermesse è profondo e personale: "Mi è sempre piaciuto fin dalla nascita. Sono cresciuta praticamente su un pianoforte: per me Sanremo è musica e musica è vita".


Anche con le inevitabili “stonature” della diretta, il Festival resta un momento di grande vitalità culturale. Ed è proprio lì che si inserisce Festival Art: "Nel nostro piccolo possiamo fondere un’arte con un’altra, trasformandola in una narrazione territoriale. Contribuiamo a raccontare Sanremo e i suoi luoghi come un contenitore più ampio, che va oltre la musica e oltre il palcoscenico". Festivart è punto di incontro tra generazioni che si fondono e si nutrono ciascuno con la sua peculiarità per un punto di incontro creativo che unisce l'esperienza di artisti di ieri e lo slancio e l'energia dei giovani che si affacciano all'arte.  


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