Festival di Sanremo, meno immagine più anima: la musica torna protagonista sul palco dell'Ariston
di Anna Li Vigni
La storia di Gianmaria Bellanova: produce musica elettronica e vive la kermesse musicale tra vinili, moda e sogni nel cassetto
Gianmaria Bellanova, ha 24 anni, produce musica elettronica e a Sanremo vive il Festival tra vinili, moda e sogni nel cassetto. Gianmaria Bellanova, in racconta il suo percorso tra passione, studio e collaborazioni nel mondo dello spettacolo, sullo sfondo del Festival di Sanremo.
I vinili del cuore: dai Nirvana a Michael Jackson - Da Umbertosergio, il negozio vintage di piazza Cassini a Sanremo, ha comprato Never mind dei Nirvana, , poi Francesco De Gregori con “La donna cannone” e Michael Jackson con "Off The Wall", racconta il giovane dj e producer.
Tra i titoli scelti spiccano Nirvana, di cui è fan fin da piccolo, "Una passione trasmessa da mio fratello, Francesco De Gregori e il re del pop Michael Jackson.
Alcuni vinili sono destinati a regalo, altri invece restano per lui: "Li ascolto in studio, in relax, prima di produrre. Specialmente i Nirvana, li porto dentro da sempre. Un ascolto che diventa rituale creativo prima di immergersi nella produzione elettronica, in particolare nell’ambito artechno.
A Sanremo musica e fashion - Gianmaria non è a Sanremo solo per la musica. Con il suo team ha fondato un brand che quest’anno è stato invitato perché ha vestito diversi artisti in gara. Un’esperienza che lo mette a contatto con il dietro le quinte del Festival e con il mondo dei VIP, in un intreccio tra suono e immagine.
“Voglio fare il musicista, non solo il DJ” - Quando gli chiedono cosa vuole fare da grande, la risposta è chiara: "Il musicista. Tutti mi chiedono perché non il DJ, visto che lo faccio. Ma il DJ è un ambito specifico, mentre il musicista è colui che ama tutta la musica, a prescindere dal genere. Io mi ritengo un artista e un musicista".
Il suo pronostico e un Festival più musicale - Sul possibile vincitore del Festival, Gianmaria ha le idee abbastanza chiare: "Secondo me Sayf sta giocando molto bene. Penso che avrà ciò che si merita, perché se lo merita davvero".
Ma ciò che lo ha colpito di più di questa edizione è un altro aspetto: "Ho notato che c’è molta più musica rispetto agli ultimi anni. Vedo un approccio più musicale e meno legato all’immagine. Questa cosa mi ha colpito molto".
“La musica mi ha salvato” - La musica, per lui, non è solo lavoro o passione: è salvezza. "Provengo da una famiglia di musicisti: mio padre, mio fratello, mia madre… tutti musicisti. Ho affrontato momenti difficili nella mia crescita, nonostante sia ancora giovane. Ho 24 anni appena compiuti. Tante difficoltà le ho superate proprio grazie alla musica".
La musica è un linguaggio universale, un mezzo di comunicazione potente, soprattutto per chi è più introverso: "È un modo di comunicare. Gente timida come me diventa aperta ed estroversa grazie alla musica. Se non fossi un musicista non avrei mai avuto il coraggio di parlare con te".
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