Ex Genoa, denuncia shock di Omeonga: "Ammanettato e picchiato da polizia italiana a Natale". La replica: "Era sulla black list di Israele"
di Filippo Serio
Il calciatore sui social: "Lontano da testimoni mi hanno buttato a terra, poi un agente mi ha premuto il ginocchio sulla testa"
Denuncia shock da parte dell'ex giocatore del Genoa Stephen Omeonga, che accusa di essere stato prelevato da un aereo dalla polizia italiana, arrestato e picchiato una volta a terra, il giorno di Natale.
Il fatto - La denuncia arriva tramite un video postato dal giocatore sui propri canali social: secondo Omeonga, la polizia lo ha ammanettato e buttato a terra dopo che uno steward gli ha comunicato che c'era un problema con i documenti. "Sono un calciatore, un cittadino belga" ha spiegato il calciatore alle forze di polizia che tuttavia lo hanno costretto ad alzarsi ammanettandolo.
Retroscena - Ma il racconto di Omeonga continua: "Lontano dalla vista di testimoni, la polizia mi ha gettato bruscamente a terra, mi ha picchiato, uno di loro mi ha premuto il ginocchio contro la testa. Poi sono stato portato in una vettura della polizia e ammanettato come un criminale. Quando è arrivata l’ambulanza ero sotto choc e non sono riuscito a rispondere alle domande dei paramedici".
Secondo il giocatore ci sono incongruenze su quanto riferito dalla polizia: "Dalla radio dell’auto della polizia ho sentito dire che andava tutto bene e che avevo rifiutato le cure mediche. Ma ciò è falso, ho chiesto loro di portarmi con loro in ambulanza. Ma sono stato poi messo in una stanza grigia senza né cibo né acqua e sono stato messo in uno stato di totale umiliazione per diverse ore. Dopo il mio rilascio ho saputo che un agente di polizia aveva presentato una denuncia contro di me per le lesioni causate durante l’arresto, ma io ero ammanettato. Finora non ho ricevuto nessuna giustificazione per il mio arresto. Come essere umano e come padre non tollero nessuna forma di discriminazione. Dobbiamo rimanere uniti e alzare la voce per educare coloro che ci circondano". - ha concluso
Replica - Da quanto si apprende da fonti della polizia, gli agenti della Polaria sono intervenuti su quell'aereo - proveniente dal Belgio e diretto a Tel Aviv - poiché Omeonga sarebbe stato sulla black list di Israele, e quindi non gradito nel Paese.
La Polaria, viene precisato dalle stesse fonti, è intervenuta su richiesta del capo scalo e del comandante della compagnia aerea. Secondo quanto emerge, ci sarebbe stata una mediazione di circa 40 minuti fra agenti di polizia e il calciatore. A quel punto Omeonga sarebbe stato portato negli uffici della polaria di Fiumicino e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Ora rischierebbe un'ulteriore denuncia per diffamazione.
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