Energia, il governo accelera 'anche a rischio infrazione Ue'

di R.S.

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Energia, il governo accelera 'anche a rischio infrazione Ue'

Un’accelerazione decisa sul fronte delle energie rinnovabili, accompagnata da un rilancio del nucleare, da portare avanti in modo complementare e all’interno di una strategia energetica di lungo periodo. L’obiettivo deve essere quello di rafforzare la sicurezza e l’autonomia energetica del Paese, ridurre la dipendenza dalle importazioni e creare condizioni più favorevoli per la competitività del sistema produttivo.

Parallelamente, servono interventi immediati a sostegno delle imprese e delle famiglie, soprattutto per affrontare il peso dei costi energetici e delle altre voci che incidono sulla capacità di spesa e sulla competitività. A queste misure di emergenza devono però affiancarsi interventi strutturali, capaci di produrre effetti duraturi e di accompagnare la trasformazione dell’economia italiana.

Tutto questo dovrà essere realizzato mantenendo un’attenzione rigorosa all’equilibrio dei conti pubblici e utilizzando in modo efficace le risorse messe a disposizione dall’Unione europea, compresi i 14 miliardi derivanti dall’attivazione della clausola di salvaguardia. Sarà quindi fondamentale individuare le priorità su cui concentrare queste risorse, privilegiando investimenti e misure in grado di sostenere la crescita, rafforzare il tessuto produttivo e proteggere il potere d’acquisto delle famiglie.

Al tempo stesso, il confronto con la Commissione europea non può trasformarsi in un vincolo che impedisca di intervenire quando le condizioni economiche e sociali del Paese lo richiedono. Qualora fosse necessario adottare misure più incisive rispetto alle linee di azione consentite dalle regole europee, occorrerà valutare con attenzione anche il rischio di una procedura, mettendo sul tavolo le esigenze dell’economia nazionale e la necessità di garantire un adeguato sostegno a imprese e cittadini.

La sfida, dunque, è trovare un equilibrio tra responsabilità finanziaria, investimenti strategici e capacità di risposta alle emergenze, senza rinunciare a una politica energetica ambiziosa e a una visione di medio-lungo periodo per la crescita del Paese.

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