Energia e carburanti, Assoutenti denuncia speculazioni sui prezzi: esposti ad Antitrust e Guardia di Finanza

di steris

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Secondo Assoutenti, alcune compagnie avrebbero bloccato le consegne di carburante il 2 marzo per poi rivendere il prodotto a prezzi più elevati

Energia e carburanti, Assoutenti denuncia speculazioni sui prezzi: esposti ad Antitrust e Guardia di Finanza

Si accende il confronto sui rincari energetici. Nel corso della riunione della Commissione di allerta rapida sui prezzi, convocata oggi alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, è emersa la preoccupazione per possibili dinamiche speculative sui mercati di carburanti e gas.

A denunciarlo è Assoutenti, che durante l’incontro ha segnalato l’esistenza di una “spirale speculativa in atto” e ha annunciato di aver presentato esposti all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e al Nucleo antifrodi della Guardia di Finanza. L’associazione dei consumatori afferma infatti di essere venuta a conoscenza di comportamenti potenzialmente illegali riconducibili all’aggiotaggio, reato perseguibile penalmente.

Secondo quanto riferito da Assoutenti, alcune compagnie petrolifere avrebbero bloccato le consegne di carburante nella giornata del 2 marzo per poi rivendere il prodotto a prezzi più elevati. Un comportamento che, sostiene l’associazione, non troverebbe giustificazione nei costi di acquisto della materia prima, avvenuti prima della chiusura dello stretto di Stretto di Hormuz, evento che ha contribuito ad aumentare le tensioni sui mercati energetici.

Segnalazioni di possibili pratiche speculative arrivano anche dal mercato del gas naturale. L’associazione ha rilevato che alcuni fornitori avrebbero già ritoccato verso l’alto le tariffe variabili applicate agli utenti, con incrementi di diversi centesimi, nonostante i costi di approvvigionamento precedenti non giustificherebbero tali aumenti.

Per questo Assoutenti ha chiesto all’ARERA di avviare verifiche puntuali sulle scorte disponibili e sugli acquisti effettuati prima del 2 marzo, oltre che sull’andamento dei prezzi applicati al pubblico, con l’obiettivo di individuare eventuali pratiche speculative.

L’associazione ha inoltre avanzato al Governo una serie di misure urgenti contro le speculazioni sui beni energetici. Tra le proposte: l’introduzione di un sistema di IVA mobile, che permetta di ridurre l’aliquota in caso di forti rialzi dei carburanti mantenendo invariato il gettito fiscale; il blocco temporaneo dei prezzi e delle tariffe energetiche qualora gli aumenti superino il 10%; e infine sanzioni più severe per le imprese che alterano artificialmente i prezzi, con multe pari al 100% del fatturato generato dagli aumenti illegittimi.

La riunione della Commissione rappresenta uno dei primi momenti di monitoraggio istituzionale dopo le recenti tensioni sui mercati energetici. L’obiettivo dichiarato è prevenire fenomeni speculativi e tutelare famiglie e imprese da aumenti non giustificati.

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