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Elezioni, urne aperte anche in Liguria: i numeri e le modalità di voto

di Marco Innocenti

Saranno più di 1,3 milioni i liguri chiamati a votare per referendum costituzionale, regionali e amministrative (in 16 Comuni)

Sono esattamente 1.341.362 gli elettori liguri chiamati alle urne: 702.083 donne e 639.279 uomini. Un numero sostanzialmente uguale a quello del 2015, quando gli aventi diritto nella nostra regione erano 1.357.540. Le 1791 sezioni saranno aperte domenica 20 settembre dalle ore 7 alle ore 23 e lunedì 21 dalle ore 7 alle ore 15. Gli elettori liguri saranno chiamati ad eleggere il presidente e i 30 consiglieri regionali ma, nel contempo, dovranno esprimersi anche sulla conferma o la bocciatura della riforma che prevede la riduzione del numero dei parlamentari: da 630 a 400 per i deputati e da 315 a 200 per i senatori. 

REFERENDUM COSTITUZIONALE: La scheda è di colore azzurro. Su di essa, l'elettore dovrà tracciare una croce sul simbolo del "sì" nel caso voglia confermare (cioé approvare) la riforma e quindi ridurre il numero dei parlamentari. Al contrario, dovrà tracciare un simbolo sul "no" nel caso voglia bocciare la riforma e quindi. Lo scrutinio prenderà il via lunedì alle ore 15, subito dopo la chiusura dei seggi. Ricordiamo anche che, trattandosi di referendum costituzionale, non è previsto alcun quorum: indipendentemente da quanti saranno gli elettori che andranno a votare, quindi, il risultato del referendum sarà valido a tutti gli effetti. 

ELEZIONI REGIONALI: La scheda è di colore rosa. L'elettore è chiamato a eleggere il presidente della Giunta Regionale e i 30 consiglieri. E' possibile esercitare il cosiddetto voto disgiunto, cioé scegliere un candidato presidente (barranto il nome del condidato) e poi barrare anche il simbolo di una lista che non sostiene quel candidato presidente. In questo modo, il voto è valido a tutti gli effetti e le due preferenze, quella al presidente e quella alla lista, verranno entrambe conteggiate. L'altra novità di questa tornata elettorale è la cosiddetta doppia preferenza di genere. Nel caso in cui l'elettore voglia esprimere la propria preferenze per due candidati consiglieri, questi dovranno per forza essere di sesso diverso (non importa l'ordine nel quale vengono indicati). Nel caso in cui le due preferenze sia per candidati dello stesso sesso, ad essere conteggiata sarà solo la prima preferenza mentre la seconda non sarà valida. Va ricordato poi che se l'elettore traccia il simbolo solo sul nome del candidato presidente, la preferenza non si estende a nessuna delle liste a lui collegate. Al contrario, se si barra una delle liste collegate, la preferenza viene conteggiata come estesa anche al candidato presidente.  

Gli elettori liguri saranno dunque chiamati a rinnovare il Consiglio regionale, che sarà formato da 30 consiglieri, dei quali 13 saranno eletti in provincia di Genova, 4 in provincia di Savona, 4 a La Spezia e 4 a Imperia. I restanti 6 consiglieri verranno attribuiti alla lista del presidente eletto, se questa avrà meno di 18 seggi, oppure saranno ripartiti fra le altre liste se la lista del nuovo governatore avrà raggiunto la quota di 18 seggi. Lo spoglio per le Regionali avverrà dopo quello del referendum costituzionale.

ELEZIONI AMMINISTRATIVE: In Liguria sono chiamati al voto anche i cittadini di 16 Comuni: Casella, Cogoleto, Ronco Scrivia, San Colombano Certenoli, Torriglia, Vobbia e Zoagli in provincia di Genova, Aquila d’Arroscia, Perinaldo, Pietrabruna, Rocchetta Nervina e Santo Stefano al Mare in provincia di Imperia, Lerici e Levanto a la Spezia e Zuccarello in provincia di Savona. In questi Comuni lo spoglio delle urne avverrà dopo quello delle regionali.

MISURE ANTI-COVID: In tutte le sezioni elettorali allestite nella nostra regione sono state predisposte rigide norme per limitare i rischi di contagio: sanificazione totale degli ambienti, ingressi contingentati e divieto assoluto di creare assembramenti, ingressi e uscite con percorsi separati e obbligo di indossare la mascherine, tanto per ricordarne qualcuno.