Ecosostenibilità: arriva il 'Plastic Overshoot Day', il pianeta supera la capacità di gestire i rifiuti

di R.C.

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Dal 2021 la ricorrenza si è spostata progressivamente verso la fine dell’anno, segnalando un lieve miglioramento nella gestione dei rifiuti

Ecosostenibilità: arriva il 'Plastic Overshoot Day', il pianeta supera la capacità di gestire i rifiuti

Il 6 settembre si celebra a livello globale il Plastic Overshoot Day, la data in cui la quantità di rifiuti plastici prodotti supera la capacità dei sistemi di gestione di raccoglierli e trattarli in sicurezza. Il WWF Italia, nell’anno del suo sessantesimo anniversario, richiama l’attenzione su una crisi che richiede responsabilità condivise e presenta il paper “Plastica, una rivoluzione da arginare”. Lo ricorda il WWF sul suo sito.

Dal 2021 la ricorrenza si è spostata progressivamente verso la fine dell’anno, segnalando un lieve miglioramento nella gestione dei rifiuti. Un progresso però vanificato dall’aumento della produzione di plastica: negli ultimi cinque anni i rifiuti plastici gestiti in modo inadeguato sono cresciuti di oltre tre milioni di tonnellate e, senza interventi sulla produzione e sui consumi, la plastica dispersa nell’ambiente potrebbe quasi raddoppiare entro il 2040.

Secondo EA – Earth Action, nel 2026 circa il 31,6% della plastica prodotta e consumata nel mondo sarà gestito in modo improprio, per un totale di circa 72 milioni di tonnellate di rifiuti. L’Italia si trova in una posizione intermedia: il Plastic Overshoot Day nazionale cade il 5 novembre, mentre ogni cittadino produce in media circa 61 chili di rifiuti plastici all’anno.

La crisi riguarda anche la salute. Micro e nanoplastiche sono state rilevate in diversi organi e tessuti umani, mentre cresce l’attenzione per le sostanze chimiche utilizzate nella produzione della plastica, tra cui i PFAS. Dal 12 agosto 2026 è in vigore nell’Ue il divieto di immettere sul mercato imballaggi alimentari contenenti PFAS oltre i nuovi limiti stabiliti dal regolamento PPWR.

Invertire questa tendenza richiede un cambiamento profondo nelle strategie e nei modelli produttivi”, sottolinea Giorgio Bagordo, Plastic Senior Expert del WWF Italia, chiedendo di ridurre la produzione di plastica vergine, eliminare progressivamente le sostanze più pericolose, favorire riuso e riciclo e rafforzare la responsabilità dei produttori.

Il WWF chiede inoltre ai governi di riprendere il percorso verso un Trattato globale sulla plastica ambizioso e vincolante. Sul piano locale, cittadini, scuole, famiglie e associazioni possono partecipare all’iniziativa “Adopt a Beach – ADOTTA UNA SPIAGGIA”, contribuendo a liberare dalla plastica i tratti di costa e a promuovere attività di citizen science.

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