Diritti, UIL Trasporti per le pari opportunità: il convegno a Genova

di Simone Galdi

L'evento organizzato dal CPO Liguria per discutere di salute e sicurezza declinate al femminile

Il settore dei trasporti ha storicamente visto una prevalenza di lavoratori uomini, ma da qualche anno vive una trasformazione: sempre di più si vedono donne alla guida di autobus, di taxi, di camion e anche di treni. In generale, è sempre più significativa la presenza femminile nei in queste attività, all'interno del contesto italiano. Non soltanto salari e occupazione, ma anche sicurezza e tutela dei propri diritti: questo il tema del convegno organizzato a Genova da UIL Trasporti, per puntare i riflettori sull'ancora lunga strada da percorrere per una effettiva parità di genere.


"Quello che fa il coordinamento delle pari opportunità della Uil Trasporti è puntare un riflettore su quelle che sono le problematiche sia salute che sicurezza e anche di tipo sociale negli ambienti lavorativi che vedono adesso una un aumento del personale femminile - ha detto Giovanna Fadda, coordinatrice regionale Pari Opportunità UIL Trasporti Liguria - E per quanto riguarda la sicurezza sappiamo che comunque le donne che guidano gli autobus le donne che guidano i taxi o comunque le donne che fanno tutti questi lavori che sono già a rischio, sono a loro volta da sole in un settore in cui sono a rischio".


"È sorprendente che ancora nel 2024 si parli di pari opportunità, dove l'Italia non riesce a raggiungere dei traguardi di parità all'interno della popolazione - ha dichiarato ai nostri microfoni Francesca Baiocchi, Segretaria nazionale UIL Trasporti - I numeri ci pongono davanti alla realtà nuda e cruda, ovvero che l'Italia, per quello che riguarda le statistiche europee, per quanto riguarda le statistiche del World Economic Forum, sia in una posizione di demerito rispetto al raggiungimento della parità della parità sostanziale. Abbiamo un portato normativo apparentemente robusto, ma a quanto pare non riesce a portare verso politiche conciliative".