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Cup Liguria, Tribunale del malato: "Tante segnalazioni di mancati appuntamenti"

di Eva Perasso

"Non veniamo mai ascoltati", denuncia la coordinatrice regionale Rita Hervatin

Malati e problematiche nel periodo post lockdown, una situazione difficile: ne abbiamo parlato con Rita Hervatin, coordinatrice regionale del Tribunale del malato, dieci giorni dopo la riapertura del servizio telefonico Cup per prenotare visite ed esami sul territorio ligure. 

"Non è cambiato nulla: non c'è stato miglioramento, oltre che a noi anche le Urp delle Asl e degli ospedali continuano a ricevere segnalazioni di mancati appuntamenti per prestazioni che dovevano essere nei mesi scorsi e ancora non vengono effettuate. Le urgenze, è vero, sono state fatte e c'è stata attenzione ma rispetto alle prenotazioni dei mesi di lockdown, queste si accavallano con le prenotazioni che vengono fatte ora", racconta Rita Hervatin.

"Noi non veniamo mai ascoltati e questo ci sembra un grosso attentato alla democrazia. Rispettiamo i cittadini, dovremmo essere ascoltati. Quando presentiamo obiezioni ci dicono che non si può cambiare una virgola", accusa la coordinatrice. "Al che ci mettiamo a braccia larghe e davvero non sappiamo cosa ribattere". 

"A fine aprile abbiamo pensato di scrivere alle Asl e chiedere cosa stavano predisponendo per il periodo post lockdown. Ci hanno risposto con il comunicato di Alisa, solo una dichiarazione di intenti". 

Qui l'intervista integrale con Rita Hervatin a Telenord.