Crisi Amt, tavoli permanenti sui territori: Silvia Salis chiama i sindaci alla collaborazione

di R.P.

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Tagli alle corse e disservizi al centro dell’incontro in Prefettura. Berruti: "Mi assumo la responsabilità, il ritorno al passato non è possibile"

Crisi Amt, tavoli permanenti sui territori: Silvia Salis chiama i sindaci alla collaborazione

Tavoli permanenti dedicati ai singoli territori coinvolti dai tagli alle corse. È la proposta avanzata questa mattina dalla sindaca di Genova Silvia Salis durante l’incontro in Prefettura con i sindaci dei Comuni interessati dalla crisi di Amt e dalle conseguenze sul trasporto pubblico locale.

Una riunione-fiume, durante la quale i primi cittadini hanno portato sul tavolo segnalazioni e criticità raccolte quotidianamente dai cittadini. Problemi che riguardano soprattutto la rimodulazione degli orari e la riduzione delle corse.

Il vicesindaco di Campomorone, Alberto Garoscio, ha evidenziato come alcuni nuovi orari «non coincidono con quelli dei treni e vanificano il servizio». Dalla sindaca di Serra Riccò, Angela Negri, è arrivata invece la denuncia di corse saltate: «La settimana scorsa le corriere hanno lasciato i cittadini a piedi tutte le mattine».

Di fronte alle difficoltà che stanno interessando il servizio, Salis avrebbe rivolto ai sindaci un appello alla solidarietà nei confronti di Amt, ringraziando il presidente dell’azienda, Federico Berruti, per la gestione trasparente della fase di crisi.

Per la sindaca, una delle chiavi per migliorare il servizio passa da una maggiore integrazione del trasporto pubblico: non soltanto un coordinamento più efficace con il sistema ferroviario, ma anche una migliore organizzazione e connessione tra i diversi servizi su gomma.

Salis: "La crisi di Amt condizionerà il programma" - Sul piano politico, Salis avrebbe sottolineato il peso che la crisi dell’azienda sta avendo sull’attività dell’amministrazione comunale. Una parte del programma previsto per quest’anno, ha spiegato, è stata necessariamente assorbita dalla gestione dell’emergenza, e la stessa situazione potrebbe ripetersi nei prossimi due anni.

La sindaca avrebbe inoltre attribuito la responsabilità dell’attuale situazione alla precedente amministrazione, sottolineando come le difficoltà di Amt rappresentino oggi uno dei principali nodi da affrontare per garantire la continuità e la qualità del trasporto pubblico.

Berruti: "Mi assumo la responsabilità" - L’intervento del presidente di Amt Federico Berruti è iniziato con le scuse per le modalità con cui l’azienda ha affrontato questa fase.

«Il modo in cui Amt ha agito è apparso insufficiente in termini di modi, tempi e informazioni. Mi assumo la responsabilità», ha detto Berruti, ribadendo però una certezza: «Il ritorno al passato non è possibile».

Il riferimento è anche al percorso di risanamento dell’azienda, ormai entrato in una fase decisiva. «Siamo entrati nel conto alla rovescia della composizione negoziata della crisi, che terminerà tra poche settimane», ha spiegato il presidente.

Lo scenario auspicato è quello di una conclusione positiva della procedura, con Amt che possa uscire dalla crisi «in bonis», cioè come società «salva», ma non ancora «sana». Per raggiungere una situazione di piena stabilità, ha sottolineato Berruti, «serviranno alcuni anni di lavoro».

Un percorso che dipenderà dall’attuazione del Piano di risanamento: «Perché si concretizzi questo scenario è necessario che le azioni previste dal Piano vengano fatte: tutte sono necessarie, nessuna è sufficiente».

Ora, mentre la crisi entra nella fase decisiva, l'obiettivo indicato da Salis è quello di mantenere aperto un confronto costante con i territori. I tavoli permanenti potrebbero diventare lo strumento per monitorare i disservizi, coordinare le esigenze dei diversi Comuni e individuare soluzioni condivise per un trasporto pubblico sempre più integrato.

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