Cantanti di strada, Bordilli a Telenord: "Servono controlli mirati e più presenza della Polizia locale"
di Stefano Rissetto
"Se si fa musica nelle ore dove non si dovrebbe vuol dire che l'amministrazione non ha posto sufficientemente l'accento sui controlli"
Il regolamento sugli artisti di strada torna al centro del dibattito dopo le segnalazioni arrivate dai residenti del centro storico, in particolare nelle zone di Campetto, Soziglia e Orefici, per la presenza di musicisti e per l'elevato volume delle esibizioni.
A intervenire sulla questione, durante Liguria Live a Telenord, è stata Paola Bordilli, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, che ha puntato l'attenzione soprattutto sul rispetto delle regole e sui controlli da parte dell'amministrazione.
La Bordilli ha ricordato di aver contribuito alla stesura del precedente regolamento, approvato nel 2024, sottolineando come l'attuale disciplina abbia introdotto una maggiore liberalizzazione delle esibizioni in diverse zone della città. Nel centro storico, tuttavia, sono rimaste alcune limitazioni, tra cui quella relativa alla fascia oraria tra le 13 e le 16, durante la quale le attività musicali non sono consentite.
Secondo la Bordilli, il problema non sarebbe quindi tanto l'esistenza del regolamento quanto la sua effettiva applicazione: "Il tema, a questo punto, non è se il regolamento funziona, ma se l'amministrazione comunale è intenzionata a farlo rispettare", ha dichiarato.
Il capogruppo della Lega ha inoltre evidenziato un aumento dei limiti relativi all'amplificazione rispetto alla precedente normativa. "Dove noi avevamo messo 80 watt si possono fare fino a 100 watt e dove avevamo messo 10 watt si possono fare fino a 50 watt", ha spiegato, definendo problematico il connubio tra maggiore potenza sonora e controlli ritenuti insufficienti.
Paola Bordilli ha quindi annunciato la presentazione, da parte della Lega, di un documento rivolto all'amministrazione comunale per conoscere quali controlli siano stati effettuati durante l'estate e quali iniziative si intendano adottare per intensificarli.
"Se tantissimi cittadini scrivono alla trasmissione e a noi consiglieri per dire che si fa musica durante quelle ore dove non si dovrebbe fare musica – ha sottolineato – vuol dire che l'amministrazione non ha posto sufficientemente l'accento sul controllo di questi fenomeni".
La richiesta è quella di predisporre controlli mirati nelle zone maggiormente interessate dalle segnalazioni, con una presenza più capillare della Polizia locale. "Credo che bisogna mettere in campo controlli mirati", ha affermato la Bordilli, chiedendo che gli agenti possano essere destinati proprio alle aree dove i residenti lamentano maggiori disagi.
L'obiettivo, secondo la Bordilli , è duplice: far rispettare il regolamento e garantire ai residenti il diritto al riposo. "La presenza della Polizia locale deve disincentivare questi comportamenti e garantire quella tutela del riposo che un'amministrazione deve assicurare".
Nel corso dell'intervento la Bordilli ha infine allargato il discorso al tema della sicurezza nel centro storico, citando il presidio fisso nella zona della Darsena come un modello che, a suo giudizio, avrebbe prodotto risultati positivi. La proposta della Lega è quindi di mantenere e, dove necessario, replicare i presidi fissi anche in altre aree, come Campo San Luca, valutando inoltre il coinvolgimento dei militari.
"Quelle cose che funzionano vanno mantenute e, anzi, moltiplicate", ha concluso la Bordilli, ribadendo la necessità di una maggiore attenzione alle richieste provenienti da residenti e commercianti.
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