Genova, 300 mila euro per abbattere le barriere architettoniche negli edifici pubblici: priorità alle scuole

di R.P.

1 min, 52 sec

Ferrante: "Con questi lavori puntiamo ad estendere e rafforzare l'accessibilità del patrimonio pubblico alle persone con disabilità e a mobilità ridotta"

Genova, 300 mila euro per abbattere le barriere architettoniche negli edifici pubblici: priorità alle scuole

Trecentomila euro per rendere più accessibili gli edifici pubblici di Genova, con particolare attenzione alle scuole. È quanto ha stanziato la Giunta comunale, che ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per una serie di interventi di manutenzione straordinaria sugli impianti elettromeccanici degli immobili di proprietà comunale.

Il provvedimento, proposto dall'assessore ai Lavori pubblici e Manutenzioni Massimo Ferrante, sarà attuato attraverso un accordo quadro e punta in particolare agli edifici già individuati dal PEBA, il Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche del Comune di Genova.

Gli interventi prevedono l'installazione di piattaforme elevatrici e mini-elevatori, sia all'interno sia all'esterno degli edifici, oltre alla posa di servoscala a piattaforma per superare dislivelli fino a quattro metri. È inoltre prevista la manutenzione o, dove necessario, la completa sostituzione degli ascensori esistenti per adeguarli alle normative vigenti in materia di accessibilità e disabilità.

I primi interventi, attualmente in fase di studio, interesseranno alcune strutture scolastiche cittadine. Tra queste figurano la scuola secondaria di primo grado Durazzo di Quinto, la Rizzo di Pegli, la primaria Lombardo Radice di Borgoratti e alcune sedi dell'Istituto Comprensivo Pra'. L'obiettivo è individuare per ogni edificio la soluzione più adatta alle caratteristiche della struttura e alle esigenze delle persone che la frequentano.

«Con questi lavori puntiamo ad estendere e rafforzare l'accessibilità del patrimonio pubblico alle persone con disabilità e a mobilità ridotta», spiega l'assessore Ferrante. Il finanziamento di 300 mila euro riguarda il 2026 e, secondo quanto annunciato dall'amministrazione, sarà seguito da ulteriori stanziamenti nel 2027 e nel 2028, così da proseguire progressivamente con gli interventi.

Il ricorso all'accordo quadro, coordinato dall'Ufficio Abbattimento Barriere Architettoniche, consentirà di intervenire su edifici differenti scegliendo di volta in volta l'impianto elevatore più adeguato. Una modalità pensata per adattare gli interventi alle caratteristiche architettoniche e funzionali dei singoli immobili, evitando soluzioni standard quando non risultino sufficienti.

«Superare o eliminare le barriere architettoniche negli immobili di proprietà comunale, e in particolare nelle scuole, tramite installazione o adeguamento di piattaforme elevatrici, mini-elevatori e servoscala – conclude Ferrante – garantisce a chiunque, a prescindere dalle proprie capacità fisiche, la possibilità di accedere ai servizi pubblici, promuovendo quindi benessere e inclusione di tutti i cittadini».

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.