Crisi AMT, Comune e sindacati siglano un accordo: più risorse e monitoraggi mensili sul servizio
di Redazione
Dal 20 gennaio incontri mensili su assunzioni, manovra tariffaria, incentivi all’esodo, offerta di servizio ed efficientamento aziendale
Si è tenuto questa mattina a Palazzo Tursi un incontro cruciale sul futuro di AMT e del trasporto pubblico locale genovese. Al tavolo il Comune di Genova, i vertici dell’azienda e le organizzazioni sindacali di categoria, con l’obiettivo di consolidare il percorso di risanamento e garantire la continuità del servizio.
Per l’amministrazione comunale erano presenti il vicesindaco Alessandro Terrile e l’assessore Emilio Robotti; per AMT il direttore Paolo Ravera e il dottor Serra. Hanno partecipato inoltre le sigle sindacali Filt-CGIL, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisal.
Trasporto pubblico come servizio essenziale - Durante l’incontro è stato ribadito il ruolo strategico del trasporto pubblico locale per la città, sia in termini di diritto alla mobilità dei cittadini sia come leva di sviluppo sostenibile e di tutela ambientale.
Il Comune di Genova ha confermato il proprio sostegno ad AMT S.p.A. nel superamento della crisi economico-finanziaria emersa nel giugno 2025. A supporto dell’azienda sono stati stanziati 7,8 milioni di euro nel 2025, mentre per il 2026 sono già stati accantonati 15 milioni di euro.
Un segnale positivo arriva anche dal Tribunale di Genova, che con il provvedimento del 24 dicembre 2025 ha approvato le misure protettive a favore di AMT, riconoscendo la solidità del percorso di risanamento intrapreso con il supporto dei soci pubblici.
Le decisioni condivise - Al termine del confronto, le parti hanno raggiunto un’intesa su una serie di azioni concrete: il Comune di Genova si attiverà con Regione Liguria e ANCI nei confronti del Governo per ottenere un rafforzamento strutturale del Fondo Nazionale Trasporti;
verrà avviata una ricerca congiunta di ulteriori contributi pubblici destinati al trasporto pubblico locale, inclusi fondi nazionali ed europei;
è stato confermato l’accordo del 2 ottobre 2025, con l’impegno a riequilibrare il corrispettivo dei contratti di servizio attraverso risorse già previste nel bilancio 2026 e con un incremento strutturale del contributo comunale negli anni successivi, in accordo con Regione Liguria, Città Metropolitana e gli altri Comuni soci;
alla luce dell’uscita di oltre 60 lavoratori tra giugno e dicembre 2025, il Comune si è impegnato a verificare entro gennaio la possibilità di nuove assunzioni per salvaguardare i livelli di servizio;
dal 20 gennaio 2026 partiranno incontri mensili di monitoraggio, dedicati a temi chiave come assunzioni, manovra tariffaria, incentivi all’esodo, offerta di servizio ed efficientamento aziendale.
L’incontro si è concluso con la sottoscrizione del verbale da parte di tutte le parti coinvolte, confermando la volontà comune di uscire dalla crisi tutelando sia la qualità del servizio pubblico sia le condizioni di lavoro del personale AMT.
"Siamo pronti a vigilare sul rispetto degli impegni messi nero su bianco dal Comune nel verbale dell’incontro: soprattutto abbiamo chiesto con urgenza nuove assunzioni, nell’ultimo anno Amt ha perso almeno 60 persone e non si può pensare di garantire un livello di servizio accettabile senza potenziare il numero degli autisti. Adesso aspettiamo il piano industriale e chiediamo un coinvolgimento vero e reale delle organizzazioni sindacali in questa fase delicatissima dell’azienda. Bene la garanzia degli stipendi per i lavoratori, ma ora vogliamo capire nel dettaglio come si concretizzerà il rilancio di Amt attraverso il progetto triennale annunciato dall’amministrazione comunale”, spiega Antonio Vella, segretario regionale Fit Cisl Liguria.
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