Covid, Toti: "Senza no-vax tutta Italia in zona bianca, possibile allargamento obbligo vaccinale"

di Edoardo Cozza

Il governatore della Liguria: "Da rivedere regole su quarantena e tracciamenti: rischiamo di fare tamponi inutili e non riuscire a fare quelli indispensabili"

Covid, Toti: "Senza no-vax tutta Italia in zona bianca, possibile allargamento obbligo vaccinale"

"Fra qualche settimana rischiamo di avere il Paese paralizzato non dai malati del covid, ma dalla gente in quarantena chiusa in casa. Visto che la stragrande maggioranza di persone che prende il covid, oggi lo fa a casa con doppia dose di vaccino, forse dobbiamo rivedere le regole delle quarantene e dei tracciamenti per i contatti". Lo chiede al governo il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti a Mattino Cinque su Canale 5. "D'altra parte se il tasso di mortalità scende sotto la soglia di rischio, se la malattia è curabile a domicilio come una malattia ancora grave ma non letale, anche l'atteggiamento da prendere con i contatti è diverso. - sottolinea Toti -. Rischiamo di fare tantissimi tamponi inutili e non riuscire a fare quelli indispensabili perché il sistema è sotto stress, ai sistemi vaccinali delle Regioni si chiede di vaccinare come nei momenti più bui della campagna di vaccinazione".

"Sui tamponi per andare a lavorare il Governo dovrà fare un'ulteriore riflessione. Ho sentito parecchi ministri in questi giorni, non escludo che venga allargato l'obbligo vaccinale per alcuni lavori, io lo auspico da questo punto di vista. Il numero dei contagiati - ricorda Toti - è cresciuto tantissimo però dobbiamo tenere conto che stiamo facendo un numero di tamponi non paragonabile a quello delle precedenti ondate"

"Senza i non vaccinati l'Italia oggi certamente sarebbe in zona bianca, perché nelle terapie intensive oltre l'80% è composto da persone non vaccinate. Oggi negli ospedali ci sono circa un terzo dei pazienti covid rispetto allo scorso Natale, con un numero di contagiati che oggi è addirittura superiore, in parte è cambiato il virus, in parte è aumentata la capacità di cura, in parte - ha concluso - i vaccini proteggono e proteggono moltissimo".