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Covid, Toti: "applicare zone dove serve non a tutta la Liguria"

di Redazione

Il Presidente della regione ha poi aggiunto: "Diamo una classificazione di rischio alle varie attività"

"Dopo la Conferenza delle Regioni di stamani sono convinto che si possa e si debba fare di più. Il Paese ha certamente aree dove il virus sta correndo forte, ma anche zone a minore rischio. Quindi perché non applicare le zone "gialla, arancione e rossa" dove ce ne è assoluto bisogno e non a intere regioni dove magari la situazione è molto diversa da luogo a luogo?".

Lo afferma il presidente della Liguria Giovanni Toti. Il presidente fa anche alcune considerazioni sulle varianti: "Non sono minacce aliene, sono un modo di essere del virus contro cui combattiamo. Basta evocarle come spettro! Se gli strumenti di controllo non sono adeguati modifichiamoli, accorciamo i tempi della raccolta dati, ma bisogna ragionare su numeri reali di posti letto in ospedale e altri parametri concreti e tempestivi. E poi valutiamo quanto valgono in termini di contagio reale le singole attività: basta discussioni senza dati alla mano! Abbiamo sentito dire che riaprire le scuole non portava alcun contagio. E che invece ristoranti e bar, palestre e piscine sì. E i musei? E i teatri? Diamo un valore, una classificazione di rischio alle singole attività e magari scopriremo che le cose non sono esattamente così. Basta scelte ideologiche. Questo chiedo al più presto al Governo Draghi", conclude 

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