Covid in Liguria, Toti: “Intervenire chirurgicamente solo dove serve”

di Gregorio Spigno

“La forza della Liguria è questa, per evitare di tornare in zona arancione o rossa come sta succedendo a tutte le regioni intorno a noi”

È arrivato il consueto punto di Giovanni Toti sulla situazione legata al Coronavirus in Liguria. "Comincia un'altra settimana in zona gialla per la maggior parte della Regione Liguria - ha esordito il Presidente - restano le misure su Ventimiglia e Sanremo. La vicinanza con la Francia ha fatto crescere moltissimi i contagi in quel territorio, ma i dati, oggi, funzionano abbastanza bene: la curva si sta piegando per la prima volta. Ieri abbiamo deciso di mettere in DAD anche il 50% degli studenti che andavano alle medie e alle superiori, perché c'è stato un aumento preoccupante. Non tanto per i ragazzi, ma perchè diventerebbero un veicolo di trasmissione. Ora caleranno ospedalizzati e terapie intensive: intervenire chirurgicamente dove serve evita che Liguria torni ad essere una Regione dove tutti i gli ospedali sono pieni. Tutte le regioni intorno a noi sono arancioni o rosse, noi stiamo reggendo grazie a queste decisioni che stiamo prendendo".

"L'attività di tracciamento ha funzionato molto bene. La situazione per quanto riguarda gli ospedali è in equilibrio. Le terapie intensive aumentano di 3, ma tutte a Sanremo dove poco fa abbiamo inaugurato la seconda unità di terapie intensive con 7 posti in più. La curva sta calando, calerà anche quella degli ospedalizzati, ci auguriamo anche quella delle terapie intensive: sarebbe una logica conseguenza".

Vaccinazioni: "La Regione Liguria sta correndo tantissimo per vaccinare tutti gli ultra 80enni, e infatti cala il numero dei decessi. Ad oggi sono più di 142.000 i vaccini somministrati, pari al 70%, ma in realtà agli Over ne abbiamo fatti più dell'80%: stiamo accumulando dosi di AstraZeneca perché da dopodomani i medici di medicina generale cominceranno a prendere le prenotazioni. Siamo a più del 6% dei residenti in Liguria. Stiamo sfiorando i 29.000 vaccini alla settimana: uno sforzo gigantesco".